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Convegno EuroMAB 2002 - Roma, 7-12 ottobre 2002

MAB - Programma sull'uomo e la biosfera

Il Programma MAB (Man and Biosphere) dell'UNESCO, è stato avviato nel 1971 (sotto la Direzione dell'ecologo terrestre italiano Francesco di Castri) dalla Divisione di Scienze Ecologiche, quale specifico Programma Intergovernativo del Settore Scienze dell'UNESCO, indicando inizialmente 13 diversi "Sotto-Programmi Tematici" come guida per lo sviluppo del Programma stesso, tra questi si sono subito

delineati come particolarmente importanti il Sotto-Programma n. 6 sulle "Riserve della Biosfera" e quello n. 11 sugli "Ecosistemi Urbani" (cfr. Rapporto Italiano MAB 1990).

Il Programma ha avuto in questi anni varie evoluzioni:
(i) l'articolazione in "Reti Regionali": in particolare nel 1987 si è avviata la Rete Regionale Europea (comprendente anche USA e Canada) dell'EUROMAB che ha tenuto il primo Meeting/Congresso a Strasburgo, Fr. (1987) e successivamente ogni due anni nei vari Paesi della Rete, di cui l'ultimo (2000) a Cambridge nel Regno Unito;
(ii) la progressiva centratura del Programma sul "Programma Tematico" delle "Riserve della Biosfera" e relativa "conservazione/gestione strategica" sulla "biodiversità" (anche per effetto della Convenzione di Rio, 1992 sulla "biodiversità" e "sviluppo sostenibile") con ampliamento e potenziamento della relativa Rete Internazionale delle Riserve della Biosfera MAB;
(iii) la proclamazione ed adesione alla "Strategia di Siviglia" (1995) per l'istituzione e gestione delle Riserve della Biosfera MAB attuali e future conforme alle indicazioni della Conferenza di Rio (1992) e alla relativa "Agenda 21" per lo"sviluppo sostenibile".

L'Italia ha fin dagli inizi assunto all'interno di tale Programma, e mantenuto per tutti gli anni '70 fino agli inizi degli anni '80, un ruolo particolarmente attivo e di rilievo Internazionale, distinguendosi per le sue numerose iniziative volte a sviluppare il Programma a livello sia Nazionale che Internazionale, con una attenzione particolare per i Sotto-Programmi n. 6 sulle "Riserve della Biosfera" e per quelli n. 11 sugli "Ecosistemi Urbani" (grazie anche alle molteplici attività promosse in quegli anni in questo senso dall'ecologo vegetale Valerio Giacomini).

Nel corso degli anni '70 , prima tra i paesi UNESCO, l'Italia ha proceduto a:

• costituzione a livello nazionale della prima "Commissione per il Programma MAB" presso il C.N.R. e conseguente promozione tramite questa di varie iniziative ed attività scientifiche per lo sviluppo del Programma e dei suoi obittivi "politico-scientifici" a livello Nazionale ed Intenazionale, quali in particolare:

•••istituzione in Italia dei primi "siti MAB-UNESCO", denominati "Riserve della Biosfera MAB", per formare quella Rete Internazionale che si andava allora costituendo in proposito, secondo il "Sotto-Programma MAB n. 6" all'interno del Programma MAB e che attualmente annovera circa 400 siti in tutto il mondo: Riserva della Biosfera del Parco del Circeo, anno 1997; Riserva della Biosfera di Collemeluccio-Montedimezzo, anno 1997; Riserva della Biosfera di Miramare anno 1979: cfr. Rapporto Annuale di Attività Commissione MAB/CNR 1998.
••• Avvio, nel 1978, (sotto il coordinamento di V. Giacomini) all'interno del Sottoprogramma n. 11 su "Ecosistemi Urbani" dell'importante Progetto di Ecologia Urbana applicata alla città di Roma, denominato "Progetto MAB-Roma, che è subito diventato uno dei principali Progetti-Guida, a livello internazionale, per l'intero Programma MAB.

Mentre nel corso degli anni '90 il Programma Internazionale ha progressivamente attenuato il proprio interesse per gli "ecosistemi urbani", seguendo le necessità di "concentrazione" del Programma (centrandosi quindi pressoché esclusivamente sulle Riserve della Biosfera e sulle necessità di una loro "Revisione Periodica" sulla base della "Strategia di Siviglia", a partire dalla fine degli anni '90 ha iniziato a riemergere un nuovo specifico interesse per le "Riserve della Biosfera Urbane e Peri-urbane", proposta in sede internazionale dall'Italia alla EURO-MAB di Minsk (Bielorussia), 1998, ed in sede nazionale al Convegno di Rima, organizzato dal Comune di Roma su "Rio+5" nel 1997.

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