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Buone pratiche di salvaguardia linguistica |
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L'impegno dell'Unesco sul fronte delle lingue, già incluse tra i domini oggetto della Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio culturale Immateriale (Parigi, 2003), prosegue con una nuova iniziativa: il Registro delle Buone pratiche di Salvaguardia linguistica (Register of Good Practices in Language Preservation).
L'obiettivo del Registro, in una logica di coinvolgimento dei portatori e produttori di cultura e delle comunità, è quello di stimolare l'individuazione e la diffusione delle buone pratiche di salvaguardia di lingue o comunità e minoranze linguistiche. L'effetto è duplice: da una parte questo approccio consente l'emersione delle buone pratiche e dall'altra apre al mondo degli studiosi, dei portatori dei patrimoni linguistici più o meno in pericolo e – c'è davvero da auspicarlo – dei decisori politici, una banca dati di riferimento a livello globale.
L'approccio dell'Unesco è improntato al knowledge-sharing, ovvero alla condivisone delle conoscenze e delle esperienze nell’ottica di individuare le soluzioni ai problemi osservati.
Online dal sito Unesco: approfondimenti e buone pratiche di salvaguardia linguistica http://www.unesco.org/culture/ich/index.php?pg=00145 |