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La Dichiarazione Universale UNESCO sulla Diversità Culturale |
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Pronunciata nel 2001, all’indomani dei fatti sanguinosi dell’11 settembre, questa dichiarazione è stata accettata unanimemente dagli Stati membri dell’UNESCO. La sua straordinaria importanza risiede nel fatto che proprio in uno dei momenti più delicati della storia recente la Conferenza Generale UNESCO, riunita nella sua 31ma sessione, ha condiviso l’idea che la garanzia della diversità tra le culture costituisse una protezione contro gli integralismi e contro il cosiddetto “clash of cultures” (scontro delle civiltà).
La diversità tra le culture, patrimonio comune di tutti gli uomini, apre la strada a enunciazioni di principio che riaffermano come la cultura sia costituita da “tratti distintivi spirituali e materiali, intellettuali e affettivi che caratterizzano società e gruppi sociali e che essa include, oltre alle arti e alle lettere, modi di vita, di convivenze, di sistemi di valori e credenze”. In sintesi, la dichiarazione costituisce di per sé – oltre a un testo che esplicita il valore della diversità culturale – anche un tramite verso le forme espressive del patrimonio intangibile, patrimonio della Convenzione 2003 per la Salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale e tratto distintivo del legame identitario delle comunità con i rispettivi orizzonti geografici, storici, identitari. |