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Scudo Blu Internazionale

Lo SCUDO BLU INTERNAZIONALE (ICBS International Commitee of the Blue Shield), fondato nel 1996, prende il nome dal simbolo specificato nella Convenzione de L’Aja (1954) a protezione dei Beni Culturali, per la difesa dei quali vengono promosse azioni di protezione, prevenzione e sicurezza in tutte le situazioni rischiose, come i conflitti armati e le calamità naturali.

Vede l’adesione di un gruppo di ONG: ICA (Council of Archives) ICOM (International Council of Museums) ICOMOS (International Council on Monuments and Sites) IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions). La stessa Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO aderisce allo Scudo Blu Italiano. Il Segretario Generale (ora Presidente) della C.N.I prof. Giovanni Puglisi ha affermato che lo Scudo Blu «Immediatamente dopo la recentissima approvazione della Carta di Urbino, costituisce un altro importante tassello nella costruzione di un sistema di tutela dei beni Patrimonio dell’Umanità».

Il 12 febbraio 2003, alle 11, alla presenza della Presidente Sen. Tullia Carrettoni, si è riunito il Comitato Promotore del futuro SCUDO BLU ITALIANO, emanazione nazionale del Comitato Internazionale dello Scudo Blu (International Committee of the Blue Shield), che molti definiscono per semplicità «la Croce Rossa dei Beni Culturali». Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato o aderito 14 organizzazioni specializzate nel settore della Protezione dei Beni Culturali nelle situazioni di rischio (guerre, calamità naturali, inquinamento, usura, ecc.), è stato approvato in via definitiva lo Statuto, dopo il parere favorevole già espresso nel novembre scorso in occasione del Consiglio Internazionale ICBS di Parigi.

Particolarmente significative le presenze del Prof. Umberto Leanza, Capo del Contenzioso Diplomatico del Ministero degli Esteri, del nuovo Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri Col. Ugo Zottin, del Capo Ufficio Operazioni del Nucleo Speciale Servizi Extratributari della Guardia di Finanza T. Col. Torre e del Generale Marcheggiano presidente della S.I.P.B.C. (Società Italiana per la Protezione Beni Culturali). Erano inoltre presenti rappresentanti di associazioni nazionali come Legambiente, Italia Nostra, ANC (Ass.Nazionale Carabinieri) e SIPBC, oltre a organismi specializzati come l’Istituto di Diritto Internazionale di Sanremo, l’UNIDROIT (Istituto per l’Unificazione del Diritto Privato) di Roma, l’Osservatorio ISFORM (Istituto per lo Sviluppo, la Formazione e la Ricerca nel Mediterraneo) di Napoli, il Forum UNESCO Università e il CNV (Centro nazionale per il Volontariato) di Lucca.

Dopo la costituzione formale del nuovo organismo nazionale, prevista entro l’estate, saranno subito avviati i contatti istituzionali con i Ministeri degli Esteri, della Difesa e dei Beni Culturali, oltre che con il Dipartimento della Protezione Civile, nell’intento di creare un coordinamento delle diverse attività e risorse esistenti in Italia nel settore della protezione del Patrimonio culturale. Coordinamento del quale tutti hanno riconosciuto l’esigenza dopo i recenti terremoti (soprattutto in Umbria e nelle Marche), alluvioni, grandi incendi, e dopo i recenti conflitti nel Golfo, nella ex-Jugoslavia e in Afghanistan.

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