CONVENZIONE MIBACT-ISPRA PER LA VALORIZZAZIONE MUSEALE DELLE COLLEZIONI GEOLOGICHE E STORICHE DEL SERVIZIO GEOLOGICO D’ITALIA.
Convenzione MIBACT-ISPRA  per la valorizzazione museale delle Collezioni geologiche e storiche del Servizio Geologico d’Italia.

 

La geologia rappresenta uno degli ambiti di azione dell’UNESCO e un tema particolarmente rilevante per il nostro Paese, data l’elevata percentuale di territorio montuoso (pari al 35% della superficie italiana), la rilevanza dei fenomeni sismici e il grande tema del dissesto idrogeologico. Tematiche che ci spingono a interrogarci sulla necessità di sviluppare una cultura di base sulla geologia. Una buona notizia è quindi quella della Convenzione firmata tra Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT) e Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) per la valorizzazione museale delle Collezioni geologiche e storiche del Servizio Geologico d’Italia.

La Convenzione, che avrà una durata di dieci anni, prevede il riallestimento delle collezioni del Servizio Geologico d’Italia in un museo permanente chiamato Museo di Geopaleontologia italiana “Quintino Sella”, finalizzato alla fruizione e valorizzazione delle collezioni e dei contenuti, secondo progetti comuni di comunicazione, didattica e ricerca.

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale conserva e gestisce il patrimonio geologico e storico del Servizio Geologico d'Italia, costituito da un ingente numero di reperti: oltre ?100.000 di collezioni paleontologiche, provenienti principalmente da giacimenti in Italia, i più antichi risalenti a 570 milioni di anni fa; circa 55.000 campioni di collezioni lito-mineralogiche, fra i quali le Collezioni di marmi antichi e Collezioni Storiche di plastici geologici storici, busti ed effigi di importanti personaggi legati alla storia d’Italia tra cui Quintino Sella e Felice Giordano, una raccolta delle attrezzature e della strumentazione tecnico/scientifica utilizzata nel corso di 140 anni per il monitoraggio e l’analisi del territorio.

Un totale di circa 170.000 reperti, preziosa testimonianza del complesso delle attività svolte dal Regio Ufficio Geologico all’odierno Servizio Geologico d’Italia. Si tratta di un importante patrimonio scientifico, culturale e storico non fruibile dal 1995 che, grazie a questo accordo, potrà tornare visibile alla comunità scientifica, agli studenti, agli studiosi e ai cultori della materia.

La firma della Convenzione rappresenta un’ulteriore occasione per sottolineare l’eccezionale valore universale della ricchezza geomorfica e geologica italiana riconosciuta dall’UNESCO, esemplificata dall’iscrizione di cinque siti naturali nella lista del Patrimonio Mondiale (le Dolomiti, l’Etna, le Isole Eolei, il Monte San Giorgio, le Faggete vetuste) e dalle nove iscrizioni nazionali alla rete degli UNESCO Global Geoparks.

 

 

Nell'immagine una foto del Pollino UNESCO Global Geopark