"WORKSHOP ON CULTURAL PROPERTY PROTECTION AT NATO" 26 FEBBRAIO 2021
"Workshop on Cultural Property Protection at NATO"  26 febbraio 2021

Nell’ambito della prima conferenza NATO sulla sicurezza umanitaria, si è tenuto il 26 febbraio un workshop sulla protezione del patrimonio culturale come strumento e mezzo per garantire la pace e la sicurezza a livello globale. L’incontro nasce dal presupposto che la distruzione di simboli culturali può avere dimensioni politiche significative e può essere utilizzata per indebolire le comunità locali.

In Italia la tutela del patrimonio storico e artistico è assicurata dalla Costituzione, scritta in seguito alla distruzione e ai saccheggi che hanno caratterizzato il secondo dopo guerra, e dal "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio" (DLgs.22 gennaio 2004, n. 42 c.d.Codice Urbani), mentre a livello internazionale l’UNESCO ha promosso la Convenzione del 1954 per la Protezione di Beni Culturali in Caso di Conflitto Armato e la Corte Penale Internazionale svolge un’attività di notevole rilievo.

Nel 2016 l’UNESCO e l’Italia, nel contesto della coalizione globale Unesco Unite4Heritage hanno istituito una task force di emergenza per la cultura che riunisce esperti dei beni culturali e il reparto dei Carabinieri specializzato nella lotta al traffico illecito. L’obiettivo è quello di rispondere alle crescenti sfide future, tra le quali occorre menzionare il cambiamento climatico che rischia di avere degli impatti devastanti sulla conservazione dei siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale e sul riconoscimento del loro Eccezionale Valore Universale.

Nel 2006 l’Assemblea Generale dell’UNESCO ha adottato un Documento di policy sull’ Impatto dei Cambiamenti Climatici sui siti del Patrimonio Mondiale, per l’approfondimento del quale è possibile consultare l’apposito Tema in evidenza .