“DONNE E CARRIERE: DALLA SENTENZA N.33/60 DELLA CORTE COSTITUZIONALE ALL’AGENDA ONU 2030” 27 APRILE 2021
“Donne e carriere: dalla sentenza n.33/60 della Corte Costituzionale all’Agenda Onu 2030”   27 aprile 2021

L’Università degli studi Magna Grecia di Catanzaro, Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia (DiGES), in collaborazione con la FICLU, Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’Unesco, con il Comitato 603360 e con la Rete per la Parità, il 27 aprile 2021 ha organizzato il Webinar “Donne e carriere: dalla sentenza n.33/60 della Corte Costituzionale all’Agenda Onu 2030”.

Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi temi ancora di grande attualità, inerenti la realizzazione della parità di genere nel mondo del lavoro a sessant’anni dalla storica sentenza della Suprema Corte che aprì alle donne la strada nelle carriere apicali della Pubblica Amministrazione.

L’incontro si è aperto con l’intervento della dott.ssa Rosa Oliva De Conciliis, Presidente della Rete per la Parità, che presentò ricorso contro l’esclusione alla partecipazione al concorso per l’ingresso nella carriera prefettizia, sollevando il dibattito costituzionale che successivamente portò alla storica sentenza.

All’incontro hanno partecipato molte rappresentanti femminili delle carriere apicali in svariati settori, tra le quali anche la dottoressa Luana Alita Micheli, Consigliere Ministeriale presso la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Dal dibattito è emerso che in molti settori non esiste ancora una reale parità di genere, nonostante l’alta qualificazione delle donne che aspirano a ricoprire posti di vertice nel mondo del lavoro, sia nel settore pubblico che nel privato. Sebbene il nostro Paese sia ai primi posti nel mondo per la legislazione vigente orientata alla parità di genere nel mondo del lavoro e non solo, si deve rilevare che dal punto di vista culturale non vi è stata un’evoluzione altrettanto ampia e radicata nella società.

Ampio risalto è stato dato all’impatto e alle conseguenze che la pandemia ha avuto nel mondo del lavoro, in presenza di una perdita di posti di lavoro senza precedenti, che colpisce in maniera proporzionalmente maggiore le donne.