ACCOGLIMENTO NEL PNRR DEI CONTRIBUTI PROPOSTI DAI GRUPPI DI ESPERTI DELLA COMMISSIONE NAZIONALE ITALIANA PER L'UNESCO 27 APRILE 2021
Accoglimento nel PNRR dei contributi proposti dai Gruppi di esperti della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO    27 aprile 2021

Il 27 aprile 2021 il Parlamento ha approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il documento che l’Italia deve presentare per accedere ai fondi del programma dell’Unione Europea Next Generation EU (NGEU). Il programma ha portata e ambizione inedite e prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori e conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale. Per l’Italia il NGEU rappresenta un’opportunità imperdibile di sviluppo, investimenti e riforme.

L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei due principali strumenti del NGEU: il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) e il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU). Il solo RRF garantisce risorse per 191,5 miliardi di euro, da impiegare nel periodo 2021-2026, delle quali 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto. L’Italia intende inoltre utilizzare appieno la propria capacità di finanziamento tramite i prestiti della RRF, che per il nostro Paese è stimata in 122,6 miliardi.

La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha contribuito alla discussione intorno alle riforme confluite nel PNRR attraverso due documenti: Principi e azioni per la scuola del futuro, che in venti punti fotografa la situazione attuale del nostro sistema scolastico e propone un’articolata serie di interventi strutturali, e Ricerca e sviluppo: quale futuro per l’Italia?, che ha raccolto i contributi di scienziati ed esperti attivi nel mondo della ricerca di base e del trasferimento tecnologico e formulato proposte concrete di riforma del sistema universitario e della ricerca.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha accolto molte delle proposte formulate dai Gruppi di esperti della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, dedicando a Istruzione e Ricerca la Missione 4 del PNRR: il documento prevede di destinare 19.44 mld al potenziamento dei servizi di istruzione dall’asilo nido all’università e 11.44 mld al tema ‘dalla ricerca all’impresa’. In particolare, il documento ha accolto le proposte di incrementare il numero di iscritti e di diplomati negli Istituti Tecnici Superiori (riformandone la missione), rivedere e innovare l’organizzazione del sistema di istruzione, favorire l’accesso all’università e il passaggio al mondo del lavoro rafforzando l’orientamento nella scelta del percorso universitario e riformare i processi di reclutamento e di formazione di insegnanti e dirigenti scolastici. Allo stesso modo, sono state accolte le proposte di aumentare considerevolmente i posti di dottorato (e le relative borse di studio), aumentando al contempo le risorse a disposizione del sistema della ricerca e introducendo degli strumenti che consentano una migliore permeabilità tra università, enti di ricerca pubblici, fondazioni e imprese private, potenziando le infrastrutture e i sistemi di supporto al trasferimento tecnologico.