I 100 ANNI DEL FILOSOFO FRANCESE EDGAR MORIN, L’OMAGGIO DELL’UNESCO (8 LUGLIO 2021)
I 100 anni del filosofo francese Edgar Morin, l’omaggio dell’UNESCO  (8 luglio 2021)

 

 

Il filosofo Edgar Morin compie 100 anni l’8 luglio e l’UNESCO lo ha celebrato con una giornata di incontri online e in presenza per ricordarne le opere che hanno influenzato il pensiero contemporaneo in Francia e nel resto del mondo.

Alla cerimonia del 2 luglio hanno preso parte Audrey Azoulay, Direttrice Generale dell’UNESCO, Annie Hidalgo, Sindaca di Parigi, Véronique Roger-Lacan, Rappresentante Permanente francese presso l’UNESCO e Yves Saint-Geours, Presidente della Commissione Nazionale francese per l’UNESCO.

 

Nell’ambito dell’educazione, tema centrale per l’UNESCO, si ricordano i tre saggi pedagogici “La testa ben fatta”, “I sette saperi necessari all’educazione del futuro” e “Insegnare a vivere” (1994-2014), che proprio con il patrocinio dell’UNESCO sono stati diffusi per il mondo. Morin vi tratteggia le linee guida di una riforma dell’insegnamento che sia all’altezza dell’era planetaria in cui viviamo e che possa educare alla complessità e a una “cittadinanza terrestre”.

 

Il concetto di cittadinanza terrestre si collega a quello di “Terra-Patria”, così spiegato da Morin nel suo omonimo saggio: “La comunità di destino della specie umana di fronte a problemi vitali e mortali comuni richiede una politica dell’umanità; questa si dovrebbe fondare sul concetto di Terra-Patria, che porta con sé la coscienza del destino comune, dell’identità comune, dell’origine terrestre comune dell’umanità. La Terra-Patria, lungi dal negare le patrie singolari, le dovrebbe integrare in una grande patria comune. Gli internazionalismi ignoravano l’importanza delle diversità culturali e nazionali. La Terra-Patria ingloberebbe la preoccupazione di salvaguardare indissolubilmente l’UNITA’/DIVERSITA’ umana. Il tesoro dell’unità umana è la diversità umana, il tesoro della diversità umana è l’unità umana”. (1994, Raffaelo Cortina edizioni)

 

Un altro interessante riferimento alla idea di complessità si può trovare nel saggio “La via. Per l’avvenire dell’umanità”: “La riforma del pensiero reclama un pensiero della relianza, che possa collegare le conoscenze tra loro, collegare le parti al tutto, il tutto alle parti e che possa concepire la relazione del globale con il locale, e quella del locale con il globale.” (2012, Raffaello Cortina edizioni).

 

(immagine sito UNESCO.org)