MONTECATINI TERME E PADOVA ISCRITTE NELLA LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE DELL’UNESCO
Montecatini Terme e Padova iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO

         

 

Sabato scorso è stata una giornata importante per l’Italia: il World Heritage Committee, riunito virtualmente a Fuzhou, Cina, ha riconosciuto l’eccezionale valore universale delle terme di Montecatini, inserite nel sito seriale transnazionale delle “Great Spa Towns of Europe”, e di “Padova Urbs Picta-Giotto, La Cappella degli Scrovegni e i cicli pittorici del Trecento”.

 

“The Great Spa Towns of Europe” comprende undici città in sette Stati (Baden bei Wien in Austria, Spa in Belgio, Karlovy Vary, Frantiskovy Lázne e Mariánské Lázne nella Repubblica Ceca, Vichy in Francia, Bad Ems, Baden-Baden e Bad Kissingen in Germania e la Città di Bath nel Regno Unito, oltre a Montecatini Terme), che vengono considerate dall’UNESCO rappresentative dell’importante fenomeno termale europeo, attivo dal 1700 fino agli anni Trenta del Novecento.

 

Montecatini Terme, 56^ sito italiano nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, rappresenta l’emblema dell’ultimo vivace periodo, all’inizio del XX secolo.

 

Anche se le sue acque termali venivano apprezzate già dai Romani, i primi insediamenti urbani intorno all’area centrale della spa si devono al Granduca di Toscana Pietro Leopoldo, che diede anche l’ordine di costruire i bagni dal 1773 al 1783. Insieme agli stabilimenti fu costruito anche un ampio viale costeggiato da olmi, diventato poi uno dei simboli della città.

 

All’inizio del XX secolo, Montecatini cominciò la trasformazione da città dei bagni a città termale, anche grazie al lavoro dell’architetto Giulio Bernardini, che sull’esempio di altre città termali in Svizzera, Bohemia e Germania, costruì alcuni edifici emblematici come le Terme Tamerici, le Terme Excelsior e il Parco Pubblico.

 

Gli undici siti inseriti nella Lista sono importanti anche perché rappresentano l’unico esempio di urbanizzazione intorno a una pratica medica, creando una nuova tipologia urbana di forma, funzione e architettura specifica senza precedenti.

 

“L’iscrizione di Montecatini Terme e degli affreschi di Padova tra i siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO è motivo di soddisfazione e orgoglio. Un risultato che testimonia l’unicità e la straordinaria ricchezza del patrimonio culturale e naturalistico dell’Italia”, ha affermato il Ministro degli Esteri Luigi di Maio.

 

“Padova Urbs Picta. Giotto’s Scrovegni Chapel and Padua’s fourteenth-century fresco cycles” costituisce un insieme eccezionale di opere e architetture che illustrano le grandi innovazioni nel linguaggio artistico e nei canoni dell’affresco del XIV secolo, in un contesto pre-umanista, preconizzatore del Rinascimento. Il ciclo di affreschi di diversi autori noti illustra le narrative allegoriche nelle prospettive spaziali influenzate dagli studi in scienze ottiche del XIV secolo. Con questa motivazione il 57^ sito italiano è stato ammesso alla lista del Patrimonio Mondiale.

 

Il sito seriale è composto da otto complessi di edifici religiosi e secolari, all’interno delle mura della città, tra la Cappella degli Scrovegni e la Chiesa degli Eremitani, il Palazzo della Ragione, la Cappella della Reggia Carrarese, il Battistero della Cattedrale, la Basilica e il Convento di Sant’Antonio, l’Oratorio di San Giorgio e l’Oratorio di San Michele.

 

Gli affreschi sono stati dipinti tra il 1302 e il 1397, da artisti diversi e per vari committenti, per funzioni differenti, ma mantengono tutti un’unità di stile e contenuto. Oltre alla Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto, ci sono lavori di Pietro e Giuliano da Rimini, Guariento di Arpo, Giusto de’ Menabuoi, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona.

 

Con questo nuovo riconoscimento, Padova è entrata per la seconda volta, dopo l’inserimento dell’Orto Botanico nel 1997, nella lista dei siti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO “diventando, insieme a Tivoli, una delle poche città al mondo a custodirne due: un primato che rafforza la leadership culturale dell’Italia, ribadisce la vastità del patrimonio culturale nazionale e riconosce il ruolo delle comunità nella tutela e promozione dei propri beni”, ha dichiarato il Ministro della Cultura Dario Franceschini.

 

“La proclamazione dei cicli di affreschi del XIV secolo di Padova a Patrimonio Mondiale dell’UNESCO è motivo di gioia e orgoglio per tutto il Paese. Mi congratulo con tutte le autorità e le amministrazioni che hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato, in particolare con il Ministro Dario Franceschini, la Sottosegretaria Lucia Borgonzoni, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaja e il Sindaco di Padova, Sergio Giordani”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Mario Draghi.

 

 

 

Fonti: Ministero della Cultura, UNESCO, ANSA

Immagini: World Heritage Centre