GIORNATA MONDIALE DELL'ALFABETIZZAZIONE, 8 SETTEMBRE 2021
Giornata Mondiale dell'Alfabetizzazione, 8 settembre 2021

 

L’educazione è un diritto fondamentale, l’alfabetizzazione è il caposaldo di questo diritto, le competenze digitali devono entrare a far parte dei programmi di alfabetizzazione per una società più inclusiva, l’UNESCO vuole fornire assistenza al popolo afghano.

Stefania Giannini, Vice- Direttrice Generale UNESCO settore educazione, nel suo intervento alla Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione, ha posto l’accento con forza sull’importanza dell’istruzione come strumento di libertà delle persone e di inclusione sociale e sulla necessità che le competenze digitali diventino parte fondamentale dei programmi di alfabetizzazione.

La Pandemia, afferma Stefania Giannini, ha creato delle differenze importanti, a partire dalle differenze digitali. L'UNESCO stima che almeno cento milioni di bambini siano al di sotto del livello minimo di alfabetizzazione, che si aggiungono agli oltre 483 milioni di persone che già lo erano precedentemente. Il diritto all'educazione dipende sempre più dall'accesso ad internet. La sfida cui siamo chiamati da un lato è quella di migliorare le infrastrutture, l'accesso, la sicurezza della protezione dei dati e, dall’altro, di far sì che le competenze digitali diventino punti cardine dei programmi di alfabetizzazione.

Ma, oltre alla Pandemia, avverte la Vice- Direttrice, ci sono ulteriori minacce al diritto all’istruzione: in Afghanistan non può essere infatti fermato il processo di empowerment che, negli ultimi 20 anni, anche grazie all’UNESCO, ha portato il tasso d’istruzione di quel Paese al 30%.

La strada da percorrere è ancora lunga, ma l'UNESCO ha intenzione di fornire assistenza al popolo afghano.

Sin dall’inizio della Pandemia, l'UNESCO ha dimostrato il suo impegno per l'istruzione lanciando la Global Education Coalition, in collaborazione con 180 partner e così avviando decine di iniziative per garantire la continuità educativa, formare digitalmente i docenti e fare in modo in modo che le conoscenze digitali possano essere trasmesse agli studenti. Trentanove Paesi stanno attuando questi programmi collaborando tra di loro e, oggi più che mai, occorre sfruttare il progresso nel campo della scienza e della tecnologia decidendo insieme le priorità e condividendo i risultati delle nostre scoperte.