“RISPONDERE ALLE SFIDE E MASSIMIZZARE LE OPPORTUNITÀ DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (IA)”: GLI OBIETTIVI DELLA RACCOMANDAZIONE UNESCO SULL’ETICA DELL’IA (CHE SARÀ ADOTTATA A NOVEMBRE 2021) ILLUSTRATI IN UN SIDE-EVENT DELL’ASSEMBLEA GENERALE DELL’ONU
“Rispondere alle sfide e massimizzare le opportunità dell’Intelligenza Artificiale (IA)”: gli obiettivi della Raccomandazione UNESCO sull’Etica dell’IA (che sarà adottata a novembre 2021) illustrati in un side-event dell’Assemblea Generale dell’ONU

 

 

Gabriela Ramos, Vice-Direttrice UNESCO per il settore Scienze Umane e Sociali, ha moderato l’interessante incontro virtuale organizzato il 30 settembre 2021 come evento a latere della 76° Sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA), dal titolo “Addressing the Challenges and Maximizing the Opportunities of Artificial Intelligence: UNESCO Recommendation on the Ethics of AI”.

 

Gli esperti intervenuti, Elizabeth M. Adams, Capo dell’Ufficio Cultura ed Etica dell’Associazione Women in AI; Alessandra Sala, Direttrice di Scienza dei Dati e dell’IA presso Shutterstock e Presidente di Women in AI; David Leslie, Responsabile di Etica presso l’Alan Turing Institute e infine Matthias Spielkamp, Cofondatore e Direttore Esecutivo di AlgorithmWatch, hanno illustrato dai loro punti di vista quali sono i vantaggi e le difficoltà che l’estensione dell’uso dell’Intelligenza Artificiale ha e avrà sempre di più nella vita reale delle persone.

 

Gabriela Ramos ha affermato che nessuno è chiamato a essere responsabile per la quantità di dati che si stanno raccogliendo su di noi (e che sono a noi inaccessibili) e che gli algoritmi sono come una scatola nera, ecco perciò la necessità di una cornice di controllo, che assicuri l’applicazione dell’etica dell’IA in tutto il mondo.

 

Le ha fatto eco Elizabeth Adams, la quale ha affermato che, in assenza di leggi, le aziende dovrebbero ricorrere attraverso processi chiari e trasparenti al self-government, poiché la tecnologia da sola non è pronta per il mercato, mentre David Leslie ha sottolineato come sia necessario procedere alla valutazione dell’impatto della tecnologia sull’etica e alla condivisione di principi concreti e pratici che fungano da “guardrail”, ovvero da protezione, come degli strumenti normativi.

 

Alessandra Sala ha invece puntato il faro sulla mancanza di rappresentatività di genere e di gruppi minoritari nelle squadre che lavorano all’IA, esprimendo quindi la propria soddisfazione per il fatto che nella Raccomandazione ci sia un capitolo specifico dedicato alla disuguaglianza di genere, che secondo lei si può risolvere solo coinvolgendo di più le donne nel processo educativo. A questo proposito, ha ricordato come la sua collaborazione di lunga data col Governo Irlandese abbia portato alla creazione di un Corso preparatorio sulle basi dell’IA cui hanno potuto accedere molte donne ed esponenti di minoranze.

 

Matthias Spielkamp dapprima ha evocato i limiti che colpiscono i Paesi al di fuori del blocco occidentale più ricco, poi ha parlato della necessità di avere leggi chiare, infine ha sostenuto che l’etica debba mettere dei limiti all’innovazione se questa è contraria ai propri principi. A questo proposito, è intervenuto Leslie che ha ricordato come sia “l’umanità ad avere le mani sul volante”: in ultima analisi, sta all’uomo decidere come procedere.

 

Molte speranze sono quindi riposte nell’adozione e nell’applicazione della Raccomandazione sull’Etica dell’IA, che è prevista per il prossimo mese di novembre, in occasione della Conferenza Generale UNESCO, e sarà rivolta ai 193 Paesi Membri. La bozza di Raccomandazione, pur riconoscendo l’indubbio contributo positivo dell’IA in quasi ogni ambito delle nostre vite quotidiane, si pone l’obiettivo di mitigare i rischi potenziali associati alla tecnologia, alla mancanza di trasparenza e di difficoltà di spiegazione dell’IA, costituendo uno strumento utile per far sì che l’etica ne permei sempre il design, lo sviluppo e l’implementazione.

 

1 ottobre 2021