“I GIOVANI POSSONO ESSERE EDUCATI ALLA PACE SOLO ATTRAVERSO L’EMPOWERMENT, LA CONSAPEVOLEZZA DI SÉ”: IL MESSAGGIO DI PREM RAWAT, AMBASCIATORE DI PACE, ALLA CONFERENZA DEL 12 OTTOBRE 2021 IN SENATO
“I giovani possono essere educati alla pace solo attraverso l’empowerment, la consapevolezza di sé”: il messaggio di Prem Rawat, Ambasciatore di Pace, alla Conferenza del 12 ottobre 2021 in Senato

 

 

Il Sen. Arnaldo Lomuti, della Commissione Giustizia, ha aperto ieri in Senato i lavori della Conferenza “L’educazione alla pace per il progresso degli individui e delle comunità” sostenendo che non ci può essere progresso senza pace. La pace è possibile d’altronde solo se c’è libertà, e da quest’ultima sorge la responsabilità dell’inclusione e della consapevolezza. Una catena inscindibile se si vuole garantire il diritto alla pace al maggior numero possibile di individui.

 

La Sen. Daniela De Lucia, della Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali, è intervenuta citando la ex First Lady americana Eleanor Roosevelt, che sosteneva il bisogno di credere nella pace, educando alla pace i bambini, perché il nocciolo della questione è proprio quello di sviluppare fin da piccoli la conoscenza, di sollecitare lo studio della storia e di offrire loro l’accesso alla cultura, puntando l’obiettivo sul ruolo fondamentale della scuola. La Senatrice ha chiuso il suo intervento chiedendo se sia possibile educare alla pace anche gli adulti.

 

A questo punto è intervenuto Prem Rawat, Ambasciatore di Pace e autore di Programmi di Educazione alla Pace applicati con successo in varie carceri del mondo. Ha fatto l’esempio della chiusura di 5 prigioni in India, dopo l‘utilizzo di questi programmi.

Nel marzo 2021 il Ministero della Giustizia italiano ha stipulato un Protocollo d’Intesa per l’applicazione nelle carceri italiane.

 

Per spiegare cosa significhi per lui la pace, Prawat ha raccontato due aneddoti.

 

Il primo, la storia di un Re di uno Stato tranquillo, che per combattere la noia decide di dichiarare guerra al popolo confinante col suo regno. Così facendo, entra in un labirinto di indecisioni su come comportarsi, se attaccare subito oppure attendere, ben conscio della possibilità di morire, perdendo la pace interiore e creandosi il suo inferno personale. Sarà l’incontro casuale con un vecchio saggio a fargli notare la situazione assurda in cui si è cacciato da solo, costretto alla scelta tra Paradiso e Inferno, e che con il suo ragionamento lo riporterà sulla retta via.

 

Il secondo, la storia di un leoncino orfano portato a vivere con un gregge di pecore, che impara a comportarsi come loro, finché un leone adulto, trovandolo per caso e mostrandogli la sua immagine riflessa in un lago, gli fa scoprire la sua forza e la sua vera natura, dandogli l’empowerment necessario per emanciparsi. Secondo Rawat è solo con l’empowerment che i bambini possono imparare prima di tutto a conoscersi e poi a conoscere l’altro e il suo valore e di conseguenza ad amarlo. Dobbiamo reimparare a dire “ti voglio bene”, ha sostenuto, troppe volte non lo si dice più nemmeno in famiglia.

 

E’ poi intervenuto il Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Enrico Vicenti, che ha illustrato le attività dell’Agenzia delle Nazioni Unite, nata significativamente alla fine della Seconda Guerra Mondiale, per favorire lo sviluppo e il mantenimento della pace a partire dalla diffusione della cultura e dell’educazione. Vicenti ha parlato, tra le altre cose, della lotta al bullismo, alla violenza fisica e on line, della ricerca dell’educazione permanente, dell’impegno per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il cui quarto è specificamente indirizzato all’educazione inclusiva e di qualità.

 

Il passaggio conclusivo è spettato al Sottosegretario di Stato per l’Istruzione, Barbara Floridia, che da ex insegnante ha tenuto a sottolineare il ruolo essenziale della scuola nella formazione di bambini e ragazzi, nell’offrire loro, attraverso lo studio e le letture, “più parole e più storie” per avere una maggiore quantità di scelte da effettuare, proprio come il Re dell’aneddoto di Rawat.

 

La Floridia ha ricordato come si sia deciso di recente di reintrodurre nelle scuole lo studio dell’educazione civica come materia interdisciplinare, utilizzando anche i materiali di Prem Rawat, e lo studio dell’educazione alla sostenibilità, toccando argomenti come l’economia circolare. Infine, ha fatto riferimento alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), di cui una parte ingente sarà destinata all’orientamento, ovvero all’empowerment, dei giovani.

 

Immagine: bambine in fila per la distribuzione gratuita di libri organizzata dll'UNESCO a Medellin, Colombia, 1955. David Seymour/UNESCO

 

 

13 ottobre 2021