“LA CHIESA E L’ITALIANO: UN CAMMINO NEL TEMPO E NEL MONDO”: IN OCCASIONE DELLA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO È STATO PRESENTATO ALL’AMBASCIATA D’ITALIA PRESSO LA SANTA SEDE IL LIBRO A CURA DI RITA LIBRANDI (19 OTTOBRE 2021)
“La Chiesa e l’italiano: un cammino nel tempo e nel mondo”: in occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è stato presentato all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede il libro a cura di Rita Librandi (19 ottobre 2021)

 

 

“Il Papa, Capo di uno Stato estero, è un eccellente ambasciatore della lingua italiana nel mondo”: questo l’unanime giudizio degli intervenuti alla presentazione del libro “La Chiesa e l’Italiano: un cammino nel tempo e nel mondo”, a cura della Prof.ssa Rita Librandi, docente di Linguistica Italiana e Storia della Lingua Italiana presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

 

Alla presentazione, dopo l’apertura da parte del padrone di casa, Amb. Pietro Sebastiani, oltre alla curatrice Prof.ssa Rita Librandi, sono intervenuti il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Amb. Ettore Sequi, il Presidente dell’Accademia della Crusca, Prof. Carlo Marazzini e il Vice Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Mons. Dario Edoardo Viganò, moderati da Franca Giansoldati, del quotidiano Il Messaggero.

 

Tutti d’accordo nel sottolineare come l’italiano sia da sempre lingua fondamentale e unificante della Chiesa cattolica, utilizzata dal Papa nei suoi interventi in Italia e all’estero.

 

Il Prof. Marazzini ha ricordato l’importanza dell’opera dei Missionari per la diffusione della nostra lingua fin nei posti più remoti del pianeta. Ha poi aggiunto uno scoop: mercoledi 20 ottobre l’On. Mara Carocci avrebbe donato all’Accademia della Crusca i quaderni con la prima traduzione della Divina Commedia in cinese, opera di un missionario francescano, realizzata tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

Sempre a proposito della Divina Commedia (quest’anno, nel 700^ anniversario della sua morte, la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è dedicata proprio a “Dante, l’Italiano”), l’Amb. Sequi ha rivelato che pare che Mao, durante la Lunga Marcia, tenesse nel suo zaino proprio una copia dell’opera del Sommo Poeta.

 

L’Amb. Sequi ha poi ricordato che quando era Ambasciatore in Afghanistan, in occasione di una cerimonia commemorativa per la scomparsa di Papa Giovanni Paolo II, dopo l’omelia tenuta dal Padre Barnabita nell’unica chiesa cattolica di Kabul, il Rappresentante della fede islamica presente aveva preso la parola cominciando il suo intervento in memoria del Papa proprio in italiano.

 

Mons. Viganò ha tenuto a sottolineare che il processo di globalizzazione della figura del Pontificato a cui assistiamo oggi, con i viaggi e gli interventi, sempre in italiano, di Papa Francesco, è cominciato molto tempo fa, già a partire da Pio XI con il filmato dell’Incoronazione (1922) e il documentario “Vite dei Papi”, passando per il più cinematografico dei Papi, Pio XII, non solo per gli interventi in materia ma anche per il film a cui prese parte, “Pastor Angelicus”, nel 1942, per arrivare alla diretta mondovisione dell’11 ottobre 1962, con il “Discorso della Luna”, tenuto in italiano da Papa Giovanni XXIII in occasione dell’apertura del Concilio Vaticano II.

 

Infine, l’intervento della Prof. ssa Librandi, che ha ribadito come i media attualmente a disposizione, a partire da Internet, possono aiutare ulteriormente nella diffusione della lingua, citando come esempio i 52 milioni di follower dell’account Twitter di Papa Benedetto XVI, e ha ricordato come Papa Francesco sia anche un “inventore” di linguaggio, citando frasi da lui coniate come “La terza guerra mondiale a pezzi” (2014) e “Non lasciate morire la speranza” (pronunciata a Lampedusa nel 2013).

 

 

21 ottobre 2021

 

Immagine: Sito web Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede