LA CONFERENZA GLOBALE DEI MINISTRI DELL’ISTRUZIONE: VERSO UN PIANO DI AZIONE CONDIVISO PER CONTRASTARE L’INCITAMENTO ALL’ODIO. “DOBBIAMO METTERE AL CENTRO LA SCUOLA E L'EDUCAZIONE”: L’INTERVENTO DEL MINISTRO PATRIZIO BIANCHI
La Conferenza Globale dei Ministri dell’Istruzione: verso un piano di azione condiviso per contrastare l’incitamento all’odio. “Dobbiamo mettere al centro la scuola e l'educazione”: l’intervento del Ministro Patrizio Bianchi

 

I Ministri dell’Istruzione di tutto il mondo hanno partecipato ieri, 26 ottobre 2021, alla Conferenza Globale dei Ministri dell’Istruzione, organizzata su iniziativa del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e della Direttrice-Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay per sostenere la battaglia contro l’incitamento all’odio fuori e dentro i social media.

 

A causa del generale incremento del livello di ansia, dovuto alla Pandemia da COVID-19, si è assistito a un aumento dei discorsi di odio e a un aumento di pregiudizi, stereotipi e discriminazioni. L’ONU e l’UNESCO hanno sollecitato gli Stati ad agire per arginare questo pericoloso fenomeno.

 

“Questo odio non è nuovo, ma ciò che è cambiato di recente sono l’influenza e la magnitudo delle piattaforme dei social media, diventate una cassa di risonanza che lo amplifica. La risposta legale è essenziale ma non è sufficiente. Dobbiamo mobilitare l’educazione, perché è attraverso l’educazione che si sviluppa il senso critico e si scardinano i pregiudizi”, ha dichiarato Audrey Azoulay.

 

Le fa eco il Ministro dell’Istruzione italiano, Patrizio Bianchi, quando afferma che “bisogna mettere di nuovo la scuola al centro delle nostre società. Dobbiamo considerare l’educazione come lo strumento per evitare sia l’incitamento all’odio che la discriminazione, per evitare il rischio di gettare le basi per nuove guerre.”

Bianchi, nel suo intervento, ha aggiunto: “educazione, crescita ed eguaglianza: questo è il vero triangolo a cui dobbiamo lavorare e ciò necessita questo tipo di Conferenze Globali, per lavorare tutti insieme con le nostre responsabilità ma sotto l’attività comune delle Nazioni Unite e dell’UNESCO".

 

 

27 ottobre 2021