GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE - 25 NOVEMBRE 2021
Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne - 25 novembre 2021

 

Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal vennero brutalmente assassinate per aver combattuto per i diritti delle donne contrastando il dittatore dominicano Rafael Trujillo.

Nel 1993 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una Risoluzione per l’eliminazione della violenza contro le donne, nella quale questo tipo di violenza viene definito come “qualsiasi atto di violenza basato sul genere che dà come risultato, o è probabile che dia come risultato, un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce di questi atti, la coercizione o la deprivazione della libertà”. Nel 1999 l’Assemblea Generale ha proclamato il 25 novembre Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

 

La Direttrice Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay ha voluto ricordare la Giornata con queste parole: “In un’epoca in cui il mondo affronta una crisi sanitaria, economica e sociale senza precedenti, non dobbiamo dimenticare che la pandemia COVID-19 si è sovrapposta ad una pandemia ombra, quella della violenza contro le ragazze e le donne”.

 

 

La Federazione Italiana dei Club e Centri per l'UNESCO, tra le tante iniziative in occasione della Giornata, ha diffuso la traduzione, a cura del Centro per l’UNESCO di Torino,  del messaggio integrale della DG dell'UNESCO:

"Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, la violenza contro le donne è aumentata, in ogni parte del mondo. La pandemia da COVID-19 è stato uno dei fattori che ha guidato questa terribile tendenza.

La pandemia, in molti Paesi, ha generato un aumento del 25% della violenza, domestica e online, contro donne e ragazze. Inoltre, ha obbligato milioni di ragazze ad abbandonare la scuola. Si valuta che 11 milioni di loro potrebbero non fare più ritorno in classe, ciò potrebbe far crescere, nei prossimi decenni, il numero dei matrimoni forzati e delle gravidanze indesiderate.

In ogni caso, il COVID-19 è ben lontano dall’essere il solo motore che genera violenza. Le giovani donne che difendono i diritti all’istruzione delle ragazze, come Malala Yousafzai, subiscono minacce e attacchi. Le giornaliste che difendono la libertà di espressione, come Maria Ressa, vincitrice sia del Premio Nobel per la Pace, sia del Premio Guillermo Cano per la libertà di stampa promosso dall’UNESCO, hanno iniziato ad essere vittime di campagne di odio online.

In breve, le donne che combattono contro l’oppressione e conducono battaglie per sostenere i loro diritti vengono messe a tacere e questo è inaccettabile. Tuttavia, nonostante questo terribile scenario, sono state intraprese anche iniziative incoraggianti. Per esempio, in Iraq, l’UNESCO sta formando agenti di polizia donne per rispondere ai pericoli che devono affrontare le giornaliste, e ha aiutato a creare una “linea diretta” per riferire delle minacce subite. Nella Repubblica Democratica del Congo, una rete di “giornalisti d’inchiesta” ha ricevuto una sovvenzione dal Global Media Defence Fund dell’UNESCO per il suo lavoro nel punire gli attacchi nei confronti delle giornaliste.

Ogni anno, il 25 Novembre, si celebra la Giornata internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, aumentando così la consapevolezza verso questa piaga e mettendo in luce gli sforzi per combatterla. Quest’anno, l’UNESCO ospiterà una Conferenza con la scrittrice Tatiana Mukanire, una sopravvissuta alla violenza sessuale e autrice del libro Au-delà de nos larmes (Al di là delle nostre lacrime), per denunciare gli stupri e le atrocità che, ancora oggi, affliggono molte donne.

Questa lotta per porre fine alla violenza contro le donne coinvolge NOI tutti. Oggi, l’UNESCO riconferma il suo impegno per garantire che le sopravvissute alla violenza di genere siano sentite ed ascoltate. Con il potere dell’educazione, della cultura e della comunicazione faremo luce su questa pandemia oscura, che rappresenta una grave minaccia per i nostri valori e per le nostre società".

 

 

Anche quest’anno, con la Giornata inizia la Campagna Mondiale “16 giorni” , che fino al 10 dicembre, Giornata Internazionale dei Diritti Umani, promuove tantissime iniziative in tutto il mondo a favore della eliminazione della violenza contro le donne.

 

In occasione della Giornata il Comitato Lombardia dell'Associazione Italiana Giovani per l'UNESCO - AIGU ha organizzato, in collaborazione con la Cattedra UNESCO in Gender Equality and Women’s Rigths in the Multicultural Society dell'Università degli studi dell'Insubria, un evento online focalizzato sull'analisi dei pregiudizi, violenze e discriminazioni verso le donne nel lavoro e nell’adulterio e sul ruolo della donna nella società contemporanea,