PUBBLICATO IL RAPPORTO 2016 DELL’UNESCO.

 

Dal Rapporto emerge che l’impegno dell’UNESCO nell’anno appena trascorso si è orientato principalmente alla implementazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e dell’Accordo di Parigi sul clima.

Nell’ambito dell’Agenda 2030 l’UNESCO ha lanciato due rapporti molto interessanti: il “World Social Science Report”, che mette in guardia contro la possibilità che le ineguaglianze vanifichino gli sforzi per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, e il “Global Report on Culture for Sustainable Urban Development”, che evidenzia la necessità di rafforzare il ruolo della cultura per lo sviluppo sostenibile.

Per quanto riguarda l’educazione, l’UNESCO si è impegnata con varie attività destinate a fornire alle società la conoscenza e l’alfabetizzazione culturale necessarie per rispondere alla violenza e all’odio e per ottenere l’uguaglianza di genere, ma anche con attività orientate ad evitare, nelle zone di guerra o oggetto di disastro ambientale, la perdita di una intera generazione di studenti. Il “Global Education Monitoring Report” ha evidenziato che servono ulteriori 39 miliardi di dollari di investimenti per poter assicurare che gli obiettivi di sviluppo sostenibile vengano raggiunti entro il 2030, mentre i governi dovrebbero impegnarsi a spendere in progetti di educazione tra il 4 e il 6% del loro PIL.

L’UNESCO si è anche impegnato fortemente nella lotta contro la “pulizia culturale” ossia la deliberata distruzione del patrimonio culturale, il traffico illecito, gli attacchi alle persone per motivi religiosi o culturali.

Con riferimento all’Italia, il 16 febbraio 20216 il Direttore Generale dell’UNESCO e il nostro Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno sottoscritto un memorandum che sancisce la nascita, sotto l’egida Unesco, di una formazione internazionale tutta italiana pronta a intervenire nelle aree di crisi per la tutela del patrimonio culturale mondiale. Il memorandum costituisce una pietra miliare per lo sviluppo della strategia globale dell’UNESCO #Unite4Heritage, lanciata nel giugno 2015.

Per quanto riguarda i problemi legati al clima, l’UNESCO ha proseguito nell’attuazione di alcuni programmi per prevenire e contrastare i disastri naturali, con particolare attenzione alle scienze dell’oceano e alla sostenibilità delle coste.