FORUM EUROPEO DELLA CULTURA, MILANO 7 E 8 DICEMBRE 2017.

L’obiettivo del Forum è quello di incrementare la cooperazione europea nel settore della cultura, riunire i responsabili politici a livello europeo, nazionale e locale, e fare il punto sull’attuazione dell’Agenda europea della cultura, il principale quadro strategico per la cultura a livello europeo.

Nel corso dell’evento è stato presentato l'Anno europeo del Patrimonio Culturale, che nel 2018 intende incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell'Europa e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo. Il motto dell’anno è: "Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro".

Il patrimonio culturale ha un valore universale per ciascuno di noi, per le comunità e le società, per questo è importante conservarlo e trasmetterlo alle generazioni future e prendersene cura, nelle varie forme in cui esso si presenta (tangibile, intangibile, naturale, digitale) consente di scoprire la propria diversità e di avviare un dialogo interculturale con gli altri popoli su ciò che si ha in comune.

Nell’Anno europeo del Patrimonio Culturale gli Stati membri dell’UE svolgeranno numerose attività e l'UE finanzierà progetti a sostegno del patrimonio culturale nell’ambito di molteplici programmi (Europa creativa, Erasmus+, Europa per i cittadini, Orizzonte 2020 e altri ancora). Inoltre la Commissione, in collaborazione con il Consiglio d’Europa, l’UNESCO e gli altri partner, gestirà alcuni progetti a lungo termine, tra i quali alcune attività con le scuole e la ricerca su soluzioni innovative per riutilizzare gli edifici appartenenti al patrimonio culturale o per contrastare il traffico illecito di beni culturali. L’obiettivo è stimolare un cambiamento reale nel modo di fruire, tutelare e promuovere il patrimonio culturale, facendo sì che l’Anno europeo crei benefici per i cittadini a lungo termine.

Il Ministro Dario Franceschini nel suo intervento ha sottolinesato la necessità che l'Anno non rivesta un valore solo celebrativo ed ha ricordato che "l'investimento in cultura è la scelta da cui passa il futuro dell'UE nei prossimi anni". Sulla stessa linea, il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha evidenziato l'importanza della cultura anche dal punto di vista economico, visti i dati relativi all'industria della cultura, che corrispondono a circa 500 miliardi di euro di fatturato e 12 milioni di posti di lavoro.