CONCERTO DI NATALE 2017. 16 DICEMBRE, AULA PAOLO VI IN VATICANO

 

L’evento benefico, al quale parteciperanno molti artisti di fama internazionale, ha lo scopo di sostenere due progetti: la “Fondazione Don Bosco nel Mondo”, impegnata nella liberazione dei bambini che in Congo lavorano in condizioni di semischiavitù nelle miniere di coltan, il prezioso minerale indispensabile per la costruzione di computer e smartphone, e la Fondazione Pontificia “Scholas Occurrentes” che raccoglie fondi per contrastare il cyberbullismo incoraggiando l’uso responsabile dei social media e la diffusione della cultura dell’incontro.

Il cyberbullismo è un tipo di violenza che si rivolge in particolare verso i bambini e gli adolescenti e si manifesta tramite i canali di comunicazione tecnologici (quali internet, cellulari, social) sotto forma di testi squallidi, indesiderati o imbarazzanti, email, foto o video ma anche sotto forma di esclusione da gruppi. In quanto tale il cyberbullismo contrasta con l’Obiettivo n.4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, che prevede l’uguale accesso all’educazione e ambienti di apprendimento sicuri, non violenti e inclusivi, e l’UNESCO lo considera un tema prioritario per il quale ha lanciato l’appello per una campagna mondiale. Anche il lavoro minorile, che impedisce l’accesso all’istruzione, rappresenta una tematica fondamentale per l’UNESCO e rientra nell’ambito della lotta alle moderne forme di schiavitù che tuttora affliggono milioni di persone, soprattutto in Africa, nonostante la schiavitù ufficialmente sia condannata e vietata da tutti gli Stati.

Entrambe le tematiche dunque, lavoro minorile e cyberbullismo, rappresentano delle sfide prioritarie per l’UNESCO, il cui mandato istituzionale prevede la tutela del diritto all’istruzione come diritto umano alla base di tutti gli altri.