TRENTATRÉ NUOVE ISCRIZIONI NELLA LISTA DEL PATRIMONIO IMMATERIALE.

 

 

 

Il Comitato dell’UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, che si è riunito nei giorni scorsi a Jeju in Corea, oltre all’”Arte dei piazzaiuoli napoletani” ha inserito nella Lista due ulteriori prodotti gastronomici: la “Dolma” dell’Azerbaijan e la “Nsima” del Malawi.
La Dolma è un piatto tradizionale composto da foglie, vegetali o frutta farciti con un ripieno di riso, carne, cipolle, piselli e spezie ed è diffuso in tutto il paese, superando i confini etnici e religiosi.
Nsima è il nome sia della tradizione culinaria e dietetica del Malawi che di un piatto tipico, una specie di porridge denso preparato con farina di mais. La tradizione della Nsima si estende anche alle tecniche di coltivazione e lavorazione del mais.
Le rimanenti 30 iscrizioni nella Lista del Patrimonio Immateriale rientrano in ambiti diversi: musica e danza (11 iscrizioni), riti e giochi (10 iscrizioni), artigianato (9 iscrizioni).
L’Europa ha ottenuto complessivamente 13 iscrizioni (Bosnia ed Herzegovina, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Grecia, Irlanda, Serbia, Slovacchia, Bulgaria, Slovenia, Svizzera, Repubblica di Macedonia, Italia).