IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE NAZIONALE ITALIANA PER L'UNESCO E LA "PERDONANZA CELESTINIANA". ROMA, 11 GIUGNO 2018

Nel corso di un incontro con il Sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, e con i promotori della candidatura, Franco Bernabè ha ricordato il valore universale e le caratteristiche salienti della "Perdonanza", che è stata presentata l'anno scorso come candidatura italiana per l'iscrizione nella lista del Patrimonio Immateriale dell'UNESCO nel 2018.
Il Presidente ha evidenziato in particolare il valore della grande partecipazione popolare all'evento, che comunica il senso della comunità e la radicazione popolare della Perdonanza. I drammatici eventi sismici che hanno sconvolto la provincia dell'Aquila hanno dato modo alla popolazione di confermare la propria partecipazione collettiva e l'identità aquilana, oltre che l'importanza della rivalutazione delle tradizioni, tutti elementi che delineano la rilevanza della Perdonanza come patrimonio immateriale e che verranno considerati in sede di valutazione della candidatura a Parigi.
Interrogato sulle potenziali ricadute dell'iscrizione della "Perdonanza" in termini di marketing territoriale, Bernabè ha constatato che tutte le realtà iscritte nel Patrimonio Immateriale, come anche nella lista del Patrimonio Mondiale, nel tempo hanno avuto una grande valorizzazione, che però a volte porta con sé un possibile risvolto negativo legato ad un eccessivo impatto dal punto di vista turistico. I benefici in termini di coesione della collettività e di salvaguardia della memoria storica sono infatti ben più importanti del beneficio materiale portato dal turismo.