"IVREA, CITTÀ INDUSTRIALE DEL XX SECOLO" ISCRITTA NELLA LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE. MANAMA, BAHREIN, 1 LUGLIO 2018.

 

L’iscrizione di Ivrea città industriale del XX secolo nella lista del patrimonio Mondiale dell’UNESCO è una gran bella notizia, il coronamento di un lungo percorso iniziato una decina di anni fa durante il quale la Commissione Nazionale ha sostenuto ed aiutato questa interessante candidatura il cui successo porta oggi a ben 54 i beni italiani presenti nella prestigiosa lista dell’UNESCO.
Abbiamo creduto alla candidatura di Ivrea perché, come già Crespi d’Adda nel 1995, dà visibilità all’importanza del patrimonio legato alla dimensione industriale come parte integrante dello sviluppo sociale ed economico del nostro paese. Grazie ad Ivrea rendiamo più variegata la tipologia di siti con i quali siamo presenti nella lista del Patrimonio Mondiale che sono essenzialmente centri storici, beni archeologici, paesaggi culturali o siti naturali di straordinaria bellezza. 
Ma Ivrea è stata accolta nella lista del Patrimonio anche e soprattutto perché espressione di una particolare visione, quella di Adriano Olivetti e del Movimento Comunità, che ha mirato ad un connubio tra produzione industriale, dimensione umana e sociale, architettura, design e innovazione. Non a caso tra i criteri in base al quale Ivrea è stata accolta nel Patrimonio Mondiale c’è proprio quello che fa riferimento all’ “essere direttamente o materialmente associati con avvenimenti o tradizioni viventi, idee o credenze, opere artistiche o letterarie dotate di un significato universale eccezionale”.