“MIGRAZIONI, SPOSTAMENTI FORZATI ED EDUCAZIONE”, VERSIONE ITALIANA DELLA SINTESI DEL RAPPORTO MONDIALE DI MONITORAGGIO DELL’EDUCAZIONE APPENA PUBBLICATO DALL’UNESCO. ROMA, ACCADEMIA DEI LINCEI, 27 NOVEMBRE 2018.
 
 

“Migrazioni, spostamenti forzati ed educazione”, questo il titolo della traduzione in italiano della sintesi del Rapporto Mondiale di Monitoraggio dell’educazione appena pubblicato dall’Unesco e presentato il 27 novembre all’Accademia dei Lincei dalla Direttrice Generale Aggiunta per l’Educazione Stefania Giannini e dal Presidente della Commissione Nazionale, Franco Bernabè.

Bernabè ha definito il rapporto “coraggioso e anche un po’ provocatorio, se consideriamo quanti paesi stanno oggi scegliendo di costruire muri sia fisici che virtuali” e di grande utilità per cercare di raggiungere l’obiettivo dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile dedicato all’istruzione di qualità, equa e inclusiva.

Dal canto suo Stefania Giannini ha evidenziato la dimensione globale della sfida delle migrazioni per i sistemi educativi, con ben 14 milioni di bambini rifugiati o migranti, e che bisogna aumentare il numero di insegnanti, migliorarne la formazione e adottare programmi scolastici che diffondano il valore della diversità, del dialogo e dell’inclusione.

Nel rapporto l’Italia figura abbastanza bene, anche grazie ad una normativa che consente l’inserimento nelle nostre scuole dei giovani migranti anche in mancanza di documenti.

 

Il riassunto in italiano del Rapporto è stato realizzato con il contributo della Commissione Nazionale,