“NESSUNO SIA LASCIATO INDIETRO”, RAPPORTO MONDIALE DELLE NAZIONI UNITE SULLO SVILUPPO DELLE RISORSE IDRICHE 2019.

 

VERSO GLI STATI GENERALI DELLE RISORSE IDRICHE
Si è svolto il 1 apriel 2019 nella Sala Kock del Senato il convegno organizzato dall’Alta Scuola, l’Associazione Culturale e Scientifica no profit che fornisce assistenza specialistica e consulenza nel settore della governance del territorio e della mitigazione dei rischi naturali, in particolare del rischio sismico e idrogeologico.
Dopo l’apertura dei lavori da parte del Senatore Mauro Coltorti, Michela Miletto, Vice Coordinatore del World Water Assessment Programme (UNESCO WWAP), con sede a Perugia, ha presentato il Rapporto Mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2019, dal titolo “Nessuno sia lasciato indietro”.
Partendo dalla premessa che le Nazioni Unite nel 2010 hanno riconosciuto il diritto all’acqua come diritto umano, e che quindi gli Stati Membri hanno il dovere di assicurarlo a tutte le popolazioni, la Miletto ha ricordato che più di 2 miliardi di persone vivono in paesi soggetti a tassi di elevato stress idrico e che circa 4 miliardi di persone devono affrontare gravi scarsità idriche per almeno un mese l’anno. La domanda globale di acqua è destinata a crescere di circa l’1% l’anno fino al 2050, in ragione soprattutto della crescente domanda a livello industriale e domestico. Tre persone su dieci non hanno accesso ad acqua potabile sicura e sei su dieci non hanno accesso a servizi igienico-sanitari sicuri.
Lo slogan “Nessuno sia lasciato indietro” è al centro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile con l’obiettivo di individuare gli esclusi dal diritto all’acqua e di eliminare i motivi di discriminazione. Dal Rapporto emerge che la categoria degli esclusi comprende il genere femminile, le minoranze etniche, i migranti, i rifugiati e che anche l’età e le condizioni di salute possono essere causa di discriminazione, oltre alle condizioni economiche disagiate.
Dal 2000 il WWAP redige un Rapporto, triennale fino al 2014 poi annuale, sulla gestione e l’uso delle acque nel mondo con l’obiettivo di fornire indicazioni e raccomandazioni e ai decisori politici.