SUM #03 CAPIRE IL FUTURO. IVREA 6 APRILE 2019

 

 

Il nostro Presidente Franco Bernabè ha partecipato all'evento .

Nel suo intervento Bernabè ha ricordato come Ivrea sia un luogo simbolo per l’impresa italiana, il luogo dove in modo organico è stato sviluppato un concetto di impresa basato sul riconoscimento della sua responsabilità sociale, sulla promozione del benessere economico e sociale di chi ci lavora e sulla valorizzazione della qualità architettonica e urbanistica degli insediamenti.

Con l’iscrizione di “Ivrea città industriale del XX secolo” nella Lista del Patrimonio Mondiale si è inteso riconoscere l’unicità e il valore universale del sito, che derivano dal progetto economico e sociale che ne ha ispirato la realizzazione e che è basato sull’idea di Comunità di Adriano Olivetti. L’idea di impresa di Adriano Olivetti era legata al ruolo di promozione dello sviluppo economico e sociale di una intera comunità. Una idea profondamente diversa da quella che si è venuta sviluppando a partire dagli anni settanta ed è tuttora dominante, che vede nell’impresa solo uno strumento per generare valore per gli azionisti.

Bernabè ha parlato del mutamento del rapporto tra impresa e dipendenti, divenuto sempre più mero rapporto di tipo economico e contrattuale, come del resto quello tra azionisti e management. Ha parlato di neoliberismo ed ha illustrato l’evoluzione della normativa statunitense sulle imprese nel settore delle nuove tecnologie, che ha perseguito la mancanza di regole per assicurare la rapidità dell’innovazione tecnologica. Ha parlato di copyright per gli operatori di internet e di protezione dei dati personali ed ha evidenziato come dappertutto, oggi, si stia facendo strada la consapevolezza che un regime di regole che delimitino la libertà di azione dei giganti del web è necessario a tutela di altri interessi rilevanti per la società, siano essi interessi economici, ma anche politici e sociali. “Difficilmente comunque si invertirà il cammino intrapreso negli anni settanta e ottanta che mette gli azionisti e la difesa dei loro interessi al centro della dinamica dell’impresa. L’idea di una impresa al servizio della comunità come nella Ivrea di Adriano Olivetti resterà ancora a lungo un sogno utopico.”