“L'ORÉAL ITALIA PER LE DONNE E LA SCIENZA” . PREMIAZIONE A MILANO, 17 GIUGNO 2019

Si è svolta a Milano la cerimonia per la premiazione delle vincitrici de “L'Oréal Italia Per le Donne e la Scienza”, giunto alla sua diciassettesima edizione come iniziativa italiana nell’ambito del programma sostenuto da L’Oréal e UNESCO, “For Women in Science”. Il premio internazionale dedicato alle donne che operano nel settore scientifico ha premiato dalla sua nascita, nel 1998, ben 3.100 ricercatrici in 117 Paesi.

Il programma “L'Oréal Italia Per le Donne e la Scienza” prevede il conferimento di 6 borse di studio - del valore di 20.000 euro ciascuna - a ricercatrici d'età inferiore ai 35 anni, residenti in Italia e laureate in discipline nell'area delle Scienze della Vita e della Materia, ivi incluse Ingegneria, Matematica e Informatica.

Quest’anno il riconoscimento è stato attribuito a Silvia Celli (Astronomia e Astrofisica), Teresa Mezza (Medicina), Federica Mezzani (Ingegneria Meccanica), Alice Sciortino (Fisica), Ester Pagano (Farmacia), Paola Tognini (Chimica).

 

Il Ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca Marco Bussetti ha evidenziato l’altissima qualità scientifica dei progetti presentati dalle sei vincitrici del Premio. Ha sottolineato l’importanza dell’impegno della L’Oreal e dell’Unesco per il perseguimento degli obiettivi 4 (educazione di qualità inclusiva e permanente) e 5 (uguaglianza di genere) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo sostenibile. Si tratta di obiettivi fondamentali sia a livello mondiale che nazionale. Nel nostro paese, ha aggiunto, molto si è fatto e molto si deve ancora fare. Occorre lavorare ad un sistema trasparente che ponga al centro la meritocrazia e una effettiva parità di opportunità, in linea con il dettato costituzionale che all’articolo 3 che intende assicurare il pieno sviluppo della personalità umana.

 

Alla premiazione ha partecipato anche il Segretario Generale della Commissione Nazionale Enrico Vicenti, che ha manifestato soddisfazione per l’apertura del premio anche alla matematica e all’informatica. Questa innovazione testimonia l’importanza della creatività e del talento delle donne scienziate e la determinazione di non replicare stereotipi sessisti nell’ambito della programmazione dell’intelligenza artificiale, un settore fortemente in espansione al quale l’Unesco sta rivolgendo crescente attenzione soprattutto riguardo agli aspetti etici.

Vicenti ha messo in evidenza come il premio L’Oreal-Unesco costituisca un importante strumento per il perseguimento dell’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile che riguarda l’educazione di qualità, inclusiva e permanente, per il perseguimento del quale l’Unesco è l’Agenzia delle Nazioni Unite di riferimento, ed ha ricordato che “senza un miglioramento dell’uguaglianza di genere nell’educazione primaria e secondaria sarà difficile sovvertire i numeri ancora negativi nel settore della ricerca scientifica in cui, a livello globale, le donne rappresentano solo il 29% del totale.”