«LE COLLINE DEL PROSECCO DI CONEGLIANO E VALDOBBIADENE: PROSPETTIVE PER IL TERRITORIO». PIEVE DI SOLIGNO (TREVISO) 20 OTTOBRE 2019

Nel suo intervento il Presidente Bernabè ha ricordato le tappe, a volte difficoltose, della candidatura e l’esito infine vittorioso, grazie anche al grande lavoro di squadra del sistema Italia.

Bernabè ha evidenziato come l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale rappresenti un motivo di orgoglio per il nostro paese ma al tempo stesso una sfida complessa che riguarda sia la tensione tra conservazione e fruizione, tematica sempre più all’attenzione dei gestori dei siti UNESCO e dell’opinione pubblica, sia la realizzazione dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

L’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale, dunque, per le Colline del Prosecco rappresenta un punto di partenza verso un modello di sviluppo che deve coniugare la ricerca scientifica e tecnologica con coraggiose scelte politiche individuali e collettive, con l’obiettivo di favorire la mitigazione del riscaldamento globale, la gestione delle numerose emergenze ambientali come l’inquinamento, la perdita di biodiversità, l’eccessivo sfruttamento delle risorse del pianeta, solo per citare alcuni obiettivi dell’Agenda 2030.

Bernabè ha così invitato i gestori del sito delle Colline del Prosecco e di Valdobbiadene ad assumere l’impegno di assicurare la sostenibilità del paesaggio e dei vigneti, tenendo presente la costante minaccia dei cambiamenti climatici e dei connessi rischi di erosione del terreno, frane e alluvioni, e difendendo le pratiche agricole e di viticultura virtuose a tutela dell’integrità del paesaggio e della qualità e sicurezza del prodotto.