CONSIGLIO DIRETTIVO 21 GENNAIO 2020.

Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO che si è riunito questa mattina presso la sede del MIBACT, ha deliberato la presentazione della candidatura de I Portici di Bologna alla Lista del Patrimonio Mondiale per il 2020 con esito finale nel 2021.

I Portici di Bologna rappresentano un bene seriale costituito da 12 elementi, selezionati nell’ambito dei 62 km di portici della città, localizzati sia al centro che nelle aree più periferiche.

La decisione di presentare la candidatura per la Lista del Patrimonio Mondiale riconosce I Portici di Bologna come il risultato eccellente di un sistema di regolamentazione urbanistica delineato nel corso di nove secoli e come un modello architettonico e al tempo stesso sociale, un luogo di integrazione e scambio in cui i principali protagonisti della città (cittadini, visitatori, studenti) vivono e condividono idee e tempo. Nati e rimasti tuttora come proprietà privata per uso pubblico, i portici vengono riconosciuti come un elemento identificativo della città di Bologna, sia dalla comunità che dai visitatori, e sono un punto di riferimento per uno stile di vita urbano sostenibile, in cui gli spazi religiosi e civili e le abitazioni di tutte le classi sociali sono perfettamente integrate.

Il Presidente della Commissione Nazionale, Franco Bernabè, ha dichiarato: “La presentazione della candidatura de I Portici di Bologna alla Lista del Patrimonio Mondiale per il ciclo 2020-2021, approvata dal Consiglio Direttivo della Commissione, rappresenta la conclusione di un lavoro corale tra società civile e amministratori locali. La candidatura mette in evidenza il valore universale del portico come elemento architettonico, culturale e identitario”.