LA QUADRIENNALE 2020

 

L’emergenza pandemica ha inferto un duro colpo al mondo della cultura e dell’arte. In conseguenza di ciò, molti i musei, gallerie e fondazioni hanno ritenuto necessario investire risorse per la digitalizzazione delle proprie opere.

La Quadriennale è un esempio di istituzione consolidata che si trova a ripensare la fruibilità dell’arte e la relazione con il pubblico nel percorso di preparazione della prossima edizione della rassegna prevista per ottobre presso Palazzo delle Esposizioni a Roma. Lo fa mettendo in rete il suo ricco patrimonio archivistico sull’arte italiana del Novecento e offrendo un intenso programma settimanale rigorosamente digitale. Sono quattro, in particolare, le rubriche proposte nei social. Il lunedì è la volta di #QGiovani che ripropone gli interventi di artisti, ormai rinomati, che hanno partecipato da giovanissimi alla prima edizione del 1931 come Scipione e Guttuso. Martedì tocca a #QAcquisizioni che esplora le opere acquistate alle Quadriennali d’arte da personalità di rilievo della cultura di allora, come Margherita Sarfatti, o dallo Stato per le collezioni di importanti istituzioni pubbliche, come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Per mercoledì e domenica ci viene proposto un doppio appuntamento con il saggista e drammaturgo Luca Scarlini cui è affidata la narrazione di curiosità e aneddoti sull'arte. Un doppio appuntamento anche per giovedì e venerdì con #TimeMachine che consente di esplorare le foto e gli allestimenti delle sedici edizioni della Quadriennale. Infine, sabato e domenica sarà imperdibile l’incontro con #InArchivioconSusi alla scoperta di note di costume e moda dai fondi storici dell’Archivio Biblioteca della Quadriennale.

Queste iniziative testimoniano il forte desiderio di reagire in questo momento di difficoltà e ripensare il mondo dell’arte che verrà, in linea con il lavoro portato avanti dall'UNESCO  per promuovere la diffusione digitale del patrimonio artistico. e una condivisione universale delle esperienze culturali.