DOCUMENTARIO RAI STORIA, ITALIA: VIAGGIO NELLA BELLEZZA SULLE TRACCE DEL PATRIMONIO MONDIALE. L’UNESCO E L’UTOPIA DELLA CONSERVAZIONE

Cosa significa tutelare un patrimonio? E qual è stato il percorso che ha portato ad investire l’umanità intera di questo obbligo? E ancora, quali sono le personalità chiave che hanno svolto un ruolo fondamentale nel consolidamento di questo concetto?

Tutti interrogativi al centro del primo appuntamento del programma di Rai Storia “Italia: viaggio nella bellezza” dedicato al concetto di Patrimonio Mondiale e alla nascita dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale dell’UNESCO.

Il concetto di patrimonio culturale come eredità materiale del passato da conservare e trasmettere ai posteri è un’idea abbastanza recente nella storia dell’uomo che ha impiegato molto tempo a consolidarsi. Il Rinascimento è la prima epoca che guarda con attenzione alla riscoperta del passato e all’ammirazione dei classici. Bisognerà però attendere fino alla fine del XVIII secolo per trovare una prima vera formulazione del concetto di patrimonio culturale che come suggerisce l’Arch. Bandarin, ex Vice Direttore Generale alla Cultura UNESCO, nasce nel momento in cui si rompe l’Antico Regime con la Rivoluzione Francese e tutta la proprietà dei beni che era dell’aristocrazia, dei nobili e della monarchia di fatto diventa una proprietà pubblica, dello Stato.

Il documento ripercorre le tappe e le vicende che hanno visto emergere la figura dell’italiano Piero Gazzola, architetto, soprintendente, intellettuale che ha lasciato un’eredità indelebile nel settore della tutela e della conservazione del patrimonio mondiale: la ricostruzione post-bellica dei monumenti di Verona, il progetto avveniristico di salvataggio del tempio di Abu Simbel e la stesura della carta di Venezia, documento internazionale fondamentale per la teoria del restauro.