SEMINARIO DONNE HUMAN RIGHTS DEFENDERS: DAL QUADRO ISTITUZIONALE ALLE BUONE PRATICHE DELLA SOCIETÀ CIVILE. 14 SETTEMBRE 2020

 

Si è svolto ieri dalle 15.30 alle 18.00 il seminario nazionale di aggiornamento sulle Difensore dei Diritti Umani, sia in presenza presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, che su piattaforma Zoom. L'iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto “Comunicare esperienze e buone pratiche di attuazione dell’agenda Donne Pace e Sicurezza. Il contributo della società civile italiana”, promosso dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, Cattedra UNESCO “Diritti Umani, Democrazia e Pace”, Università degli Studi di Padova, in collaborazione con il Centro Studi Difesa Civile. Il progetto contribuisce all’attuazione del III Piano Nazionale d’Azione Donne Pace e Sicurezza dell’Italia ed è realizzato con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

Ha introdotto il corso, il Prof. Marco Mascia, Cattedra UNESCO “Diritti umani, democrazia e pace”, Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, Università di Padova, fornendo la cornice giuridica che dal 1998, anno dell’approvazione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Difensori e le Difensore dei Diritti Umani, ad oggi, tutela gli attivisti minacciati. È stato posto l’accento sulle Difensore dei Diritti Umani donne, che diversamente dai colleghi uomini, affrontano rischi maggiori e specifici legati al genere (lesione dei diritti riproduttivi, della libertà di espressione, violenza sessuale ecc.). È stata poi menzionata la Risoluzione ONU 1325 “Donne, Pace e Sicurezza” del 2000, approvata all’unanimità, la prima in assoluto a riconoscere il contributo delle donne nella risoluzione dei conflitti e la Risoluzione 2242 del 2015 che riconosce il ruolo centrale delle donne nell’impegno per costruire la pace e la sicurezza e contrastare a livello globale la crescita dell’estremismo violento. Il Prof. ha concluso l’intervento ricordando il rapporto 2019 del Segretario generale ONU António Guterres che ha dedicato un paragrafo intero all’impegno delle Difensore dei Diritti Umani.

Nel sito dell’Università di Padova, è disponibile un Vademecum utile per meglio comprendere il ruolo dei Difensori e delle Difensore della pace e dei diritti umani.

Sono intervenuti:

- la Prof.ssa Luisa Del Turco, esperta in Politiche di Genere Pace e Sicurezza;

- Maura Cossutta, Presidentessa della Casa Internazionale delle Donne di Roma;

- Maja Bova, Consulente giuridico esperto in Diritti Umani presso il MAECI, che ha esposto le attività principali del Comitato Interministeriale Diritti Umani tra cui il Piano d’Azione Nazionale su Impresa e Diritti Umani;

- la Prof.ssa Ester Gallo, Università di Trento, Referente della Rete Scholars at Risk e Co-coordinatrice di SAR Italy la quale si è soffermata sul diritto alla libertà accademica e sui programmi di protezione per studiosi/e richiedenti;

- Francesca Benciolini, Assessora alla Pace, ai Diritti Umani e alla Cooperazione internazionale, Comune di Padova (seconda città-rifugio o “shelter city” in Italia a dare protezione agli attivisti per i diritti umani), che ha sottolineato lo stretto rapporto tra le istituzioni locali e l’associazionismo presente nel territorio, nonché le iniziative promosse dal Comune nelle scuole;

- Massimiliano Pilati, Presidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani. Trento è la prima “shelter city” italiana dove i difensori e le difensore dei diritti umani possono prendere un periodo di tregua per poi tornare in patria a difendere la causa.

 

Ha concluso l’incontro il Prof. Mascia riprendendo la parola sull’attuale situazione e ricordando che l’Italia non ha ancora ratificato la Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e dei Membri delle loro Famiglie, non vanta di una Commissione Indipendente per i Diritti Umani, ma solo di una Commissione Straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani in seno al Parlamento. Vi sono ancora dunque molti passi in avanti da compiere per una più effettiva protezione e un pieno riconoscimento dei Diritti Umani.