INCONTRO DELLE LEARNING CITIES ITALIANE PER RIFLETTERE SULLA RISPOSTA DEL SETTORE EDUCATIVO ALL’EMERGENZA DA COVID-19. FERMO, 15 OTTOBRE 2020

 

Le cinque città italiane incluse nella rete Unesco delle “Learning Cities”, Torino, Palermo, Lucca, Trieste e Fermo si sono riunite, su impulso di quest’ultima, per dar vita ad un coordinamento interno auspicato dai rispettivi assessorati all’istruzione e dalla Commissione Nazionale che ha partecipato all’incontro con il suo Segretario Generale.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per riflettere sulla risposta del settore educativo all’emergenza da Covid-19 evidenziando la necessità di sviluppare patti educativi dal basso in grado di ascoltare e recepire le esigenze espresse sul territorio da giovani e adulti e di favorire, tramite approcci educativi formali e informali per tutte le età, i cambiamenti di comportamento senza i quali è impossibile contenere la pandemia. Per le “Learning Cities” italiane ulteriori criticità da affrontare urgentemente riguardano il deficit di socialità, la fragilità psicologica a fronte di una perdurante incertezza sul futuro, la relativa necessità di nuove modalità di convivenza, le diseguaglianze relative al digitale e alle persone con diverse abilità.

La riunione delle “Learning cities” italiane si è svolta nell’ambito del festival della scienza “Fermhamente” organizzato dalla città di Fermo. Dedicato quest’anno in versione online al tema dell’ “ecoscienza” il festival, con i suoi laboratori, conferenze e spettacoli, è stato un buon esempio di educazione informale e apprendimento permanente per una divulgazione scientifica sempre piu necessaria ad una cittadinaza che vogliamo informata, attiva e responsabile nel fronteggiare sfide globali come la sostenibilità e la pandemia da Covid-19.

Un buon esempio di attività da “Learning City” della rete Unesco.