PUBBLICATO IL RAPPORTO ASVIS 2020, FOCUS SU EDUCAZIONE E CULTURA

Nel suo rapporto annuale sull’attuazione in Italia dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU l’ASVIS dedica particolare attenzione al sistema educativo e all’impatto della pandemia da COVID-19 sull’Obiettivo 4 dell’Agenda: “Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti”. La chiusura delle scuole imposta dalla crisi sanitaria ha lasciato a casa 1 miliardo e 650 milioni di studenti in tutto il mondo ed ha aumentato le disparità già esistenti tra chi dispone dei mezzi per istruirsi e chi non ne dispone, tenuto conto che già prima della crisi il 17% dei bambini e giovani adolescenti non aveva accesso alla scuola (rapporto dell’UNESCO “Global education monitoring -GEM 2020). In Italia durante i mesi di lockdown secondo l’ISTAT circa 3 milioni di studenti tra i 6 e i 17 anni hanno avuto difficoltà a seguire le lezioni a distanza, per mancanza o inadeguatezza dei mezzi informatici disponibili in famiglia, soprattutto al Sud dove il rischio di abbandono scolastico è più diffuso. Il Rapporto considera dunque fondamentale ripensare il ruolo dell’istruzione, investire nelle generazioni future e migliorare l’accesso all’apprendimento a distanza per diminuire le disuguaglianze.

Oltre all’educazione, anche la cultura è al centro del Rapporto ASVIS , con riferimento a diversi Obiettivi tra i quali il contrasto alla povertà educativa e culturale, la riduzione delle disuguaglianze e la creazione di città sostenibili. Dallo studio emerge che nonostante la diminuzione forzata della partecipazione culturale, durante il lockdown le organizzazioni culturali sono rimaste attive convertendo mostre museali in visite virtuali, realizzando progetti multimediali e attività ludico-creative digitali. Questa esigenza di rendere accessibile a tutti la cultura è testimoniata a livello istituzionale dalla recente ratifica da parte dell’Italia della Convenzione di Faro, che introduce il diritto al patrimonio culturale in quanto fattore di sviluppo sostenibile.