DIECI ANNI DI DIETA MEDITERRANEA NELLA LISTA DEL PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE 16 NOVEMBRE 2020

 

Il Presidente della CNIU Franco Bernabè è intervenuto all’evento inaugurale delle celebrazioni per i dieci anni del riconoscimento UNESCO alla Dieta Mediterranea, che si è svolto lunedì 16 novembre: “la dieta mediterranea trasmette un dinamismo di cui in questo frangente abbiamo un grande bisogno. Le crisi fanno emergere la necessità di un maggiore multilateralismo e di una governance globale. Scienza, cultura, educazione sono l’unica chiave per un futuro di progresso dell’umanità. Il patrimonio culturale immateriale richiede uno sforzo corale di tutela di fronte alle spinte dell’omologazione culturale. La dieta mediterranea è frutto di una storia plurisecolare che si pone a cavallo tra tutela ambientale sicurezza alimentare e tutela della salute”.

All’evento online hanno partecipato anche il Ministro degli Esteri Di Maio, che ha evidenziato come il riconoscimento Unesco sia la testimonianza del modo italiano di intendere la vita e come rappresenti un fattore di promozione del Made in Italy, Il Ministro dell’Ambiente Costa, che ha sottolineato l’importanza della dieta mediterranea per la biodiversità, il Ministro dell’Agricoltura Bellanova, per la quale la dieta mediterranea è uno stile di vita, ma anche contrasto allo spreco alimentare e strumento di sviluppo in grado di impedire lo spopolamento di molte aree rurali del Mezzogiorno, il Ministro della Salute Speranza, che ha voluto ricordare che “ buona salute vuol dire anche creare ogni giorno condizioni per star bene e quello che mettiamo in tavola è essenziale per questo obiettivo”, il Ministro dell’Istruzione Azzolina, che ha sottolineato il ruolo decisivo della scuola nell’offrire occasione di socialità attraverso il pasto a scuola, nell’ottica di contrastare le disparità e tutelare il diritto alla salute anche nelle scuole.

Il Presidente Franco Bernabè nella stessa giornata ha partecipato anche ad una conferenza internazionale organizzata dalla Società Italiana di Nutrizione Umana: “La Dieta Mediterranea, risultato di un percorso fatto di contaminazioni, migrazioni e scambi interculturali, ci aiuta a capire il valore positivo di questi fenomeni, mostrandoci che non bisogna avere paura di vivere in società inclusive e solidali aperte alla diversità e all’innovazione. Come stile di vita buono per la salute del corpo e buono per l’ambiente, ci aiuta nella lotta alle malattie cardiovascolari e all’obesità, nella difesa della biodiversità e nel contrastare il riscaldamento globale”.

 

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