GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MONTAGNA 11 DICEMBRE 2020: BIODIVERSITÀ DELLA MONTAGNA

 

Il Patrimonio Mondiale, insieme ad altre iniziative Unesco come il Patrimonio Culturale Immateriale i Geoparchi e le Riserve della Biosfera, è uno strumento fondamentale per contribuire all’obiettivo 15 dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile che riguarda la protezione, il ripristino e l’uso sostenibile dell’ecosistema terrestre minacciato da deforestazione e desertificazione, effetto del riscaldamento globale. Ne abbiamo parlato ad inizio dicembre in occasione della firma dell’accordo tra Italia e Unesco per l’istituzione dell'UNESCO International Environmental Experts Network, la prima rete internazionale di esperti ambientali, i c.d. caschi verdi.Siamo tornati a parlarne lo scorso 11 dicembre perché la biodiversità è stato il tema della Giornata Internazionale della Montagna di quest'anno. Continuare a salvaguardare il patrimonio montano e la sua ricca biodiversità a beneficio delle comunità locali e delle generazioni future è un dovere di tutti.

Le montagne ospitano il 15% della popolazione mondiale e ospitano circa la metà della biodiversità presente in natura. Forniscono acqua dolce per la vita quotidiana a metà della popolazione globale. La loro conservazione è un fattore chiave per lo sviluppo sostenibile e fa parte dell'Obiettivo 15 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030.

Le aree montane sono sempre più minacciate dal cambiamento climatico (Obiettivo 13) e dallo sfruttamento eccessivo. La Giornata Internazionale della Montagna è un'opportunità per sottolineare il ruolo che la Convenzione del Patrimonio Mondiale sta svolgendo al fine di salvaguardare le aree protette di montagna, nonché per rafforzare la resilienza di questi luoghi e delle popolazioni di montagna per affrontare queste sfide.

Nella foto potete ammirare il Parco Nazionale di Tongariro (Nuova Zelanda) che nel 1993, come ci ricorda il Centro del Patrimonio Mondiale  è stato il primo paesaggio culturale iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale, in riconoscimento del significato culturale e religioso delle sue montagne per il popolo Maori e dei legami spirituali tra questa comunità e il suo ambiente

Il Centro del Patrimonio Mondiale ci parla anche del sito “Risco Caído e le Sacre Montagne del Paesaggio Culturale di Gran Canaria (Spagna)” iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2019 e comprendente una vasta area montuosa centrale sull'isola di Gran Canaria, riparata dalla Caldera de Tejeda, e formata da scogliere e burroni, in un'area di eccezionale biodiversità. Il sito è stato colpito da un grande incendio subito dopo l'iscrizione, che ci ricorda le crescenti minacce al Patrimonio Mondiale e i continui sforzi necessari per salvaguardarlo e gestirlo. I siti montani del Patrimonio Mondiale e la loro ricca biodiversità devono continuare a essere protetti da tutti noi a beneficio delle comunità locali e delle generazioni future.