AREA ARCHEOLOGICA DI AGRIGENTO

L’area archeologica di Agrigento, conosciuta come Valle dei Templi, si trova lungo la costa meridionale della Sicilia e copre il territorio dell’antica polis, dalla Rupe Atenea all’acropoli, dai templi dorici sulla collina sacra alla necropoli fuori le mura.

Gli straordinari templi dorici testimoniano la grandezza e la supremazia di Agrigento, fondata dai greci nel VI secolo a.C. e divenuta una delle città più importanti del Mediterraneo, per gli scambi commerciali ma anche per la vita culturale. Nella città nacque nel 495 a.C. il filosofo Empedocle.

La storia di Agrigento dopo l’assoggettamento ai Cartaginesi nel 406 a.C. vede una rinascita con la conquista da parte dei Romani nel 210 a.C., ma anche il declino e lo spopolamento conseguenti al successivo indebolimento dell’Impero Romano. La città diventa prima araba (nell’829) e poi normanna (nel 1086) e mantiene il nome datole dagli ultimi dominatori, Girgenti, fino al 1927, quando riprende il nome classico di Agrigento.

A metà del Novecento alcune riprese aeree svelano l’antico impianto urbano che si estendeva in tutta l’area della collina meridionale ai piedi della rupe Atenea e che tuttora, in parte, giace sotto i campi e gli uliveti. Oggi il sito originario, splendidamente conservato, è un magnifico esempio dell’architettura greca e una testimonianza tra le più significative al mondo dell’architettura dorica.

 

 

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