COLLINA PO (PIEMONTE)

La Riserva   della Biosfera Collina Po è un territorio unico, lontano dallo stereotipo dell’area naturale classica, ma con una ricchezza ambientale e paesaggistica che pochi grandi centri urbani vantano: un tessuto antropizzato dove convivono un fiume e una collina ricchi di habitat ed eccellenze storico architettoniche insieme ad un territorio metropolitano che motiva l’appartenenza di tale sito UNESCO al Programma MaB nell’ambito della categoria degli “Urban MaB”. Questo territorio coinvolge 86 comuni dell’area metropolitana di Torino e si colloca lungo l’asse fluviale del Po tra il tratto pedemontano torinese, dove il fiume si dirige verso nord sino a Chivasso, e quello dell’alta pianura dove piega verso est. La Riserva presenta due elementi di estremo interesse dal punto di vista naturalistico: il fiume Po e la Collina Torinese, ma è anche un territorio caratterizzato da molte attività economiche e da una connotazione turistica in forte crescita. In questo senso la Riserva assume un ruolo chiave per la conservazione della biodiversità: il sistema delle Core Areas è infatti una vera a propria rete ecologica che assolve all’importante funzione di conservazione delle specie, delle comunità e degli ecosistemi. Il processo di riconoscimento è stato coordinato e promosso dall’Ente Parco delle Aree protette del Po torinese che da anni svolge nel territorio metropolitano una attività di facilitazione dei programmi di rete sistemici Nella riserva sono infatti presenti parchi e riserve naturali nonché numerosi siti inseriti nella Rete Natura 2000, in particolare 17 SIC (Direttiva Habitat) e 8 ZPS (Direttiva Uccelli), che sono la testimonianza di un’elevata biodiversità. Il territorio ospita inoltre 14 habitat di interesse comunitario di cui 3 classificati come prioritari. Le Core Areas sono circondate da una Buffer Zone che ne garantisce sia la continuità ecologicofunzionale e fisico-territoriale, grazie al ruolo di corridoio naturale ricoperto dal fiume Po e dalla sua vegetazione ripariale, sia la protezione dalle minacce che potrebbero gravare sulle Core Areas stesse. Sono infatti presenti alcuni tratti in cui il bosco ripariale e la naturalità complessiva si sono conservati ad un buon livello ecosistemico nonostante le pressioni ambientali che insistono sul territorio. Nell’ambito della Buffer Zone e della Transition Area hanno infatti luogo diverse attività antropiche quali l'agricoltura, l'industria, il turismo e le attività socio-economiche che rendono il territorio della Riserva un laboratorio per la sperimentazione e l’implementazione di pratiche di gestione sostenibile delle risorse naturali e culturali. Tra queste spiccano attività agricole caratterizzate da una grande attenzione al rispetto della natura, un calendario di iniziative culturali molto fitto, con proposte che variano dall’educazione ambientale ai grandi eventi, nonchè progettualità per la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali, paesaggistiche e culturali.

 

Per maggiori informazioni sull'iscrizione come Riserva della Biosfera, è possibile consultare il sito del Programma UNESCO "Man and Biosphere"