COLLINA PO (PIEMONTE)

Natura, fruizione e storia fra Collina e Po nel Torinese

Il territorio di un fiume e quello della collina che lo borda a oriente è uno scenario unico che pochi grandi centri urbani vantano: l'area del torinese ha questa fortuna. Siamo lontani apparentemente dallo stereotipo del "Parco Naturale" che ci rimanda ai grandi boschi, alle bianche cime, ai branchi di animali selvatici. Qui siamo inseriti in un tessuto antropizzato dove convivono habitat ed eccellenze storico architettoniche importanti: un insieme di aree protette istituite per migliorare un ambiente urbanizzato, e quindi anche per fornire opportunità di svago e aria aperta a circa due milioni di cittadini ed ai turisti che qui giungono. I fiumi dell'area torinese sono luoghi della natura, di paesaggi fluviali emozionanti, corridoi per la migrazione dell'avifauna, dove restano ancora le testimonianze della storia che ha legato l'uomo al fiume. La collina torinese è ancora scrigno di boschi e di paesaggi che affacciano sull'unicità della cerchia alpina che da Torino possiamo ammirare.

Le Aree Protette del Po e della Collina torinese

Dopo l'avvio della tutela del Po e della Collina torinese avviate dalla regione nel 1990 e a partire dal 1978 con la Riserva del Bosco del Vaj sulla collina torinese, nel 2012 questi progetti di tutela sono stati riuniti in una unica organizzazione con la Legge n. 19/2009.

Amministrativamente la tutela del Po è affidata a tre enti, di cui quello torinese costituisce la parte centrale, ciascuno dei quali in carico ad un diverso Ente di gestione. Il territorio di un fiume che attraversa grandi centri urbani, Moncalieri, Torino, San Mauro, Chivasso è molto lontano dallo stereotipo di Parco Naturale, grandi boschi, bianche cime, branchi di animali selvatici. La sua istituzione ad area protetta trova la ragione d'essere nella volontà di migliorare un ambiente afflitto dalla pressione dell'uomo, quindi, dall'urbanizzazione, dalla cementificazione massiccia delle sponde, dall'inquinamento idrico, dai dissesti creati dagli ingenti prelievi di sabbia e ghiaia, ecc., problematiche che coesistono su tutto il percorso fluviale. Gli strumenti per condurre tale azione sono costituiti dagli indirizzi dettati dalla pianificazione dell'area, che permettono di riodinare diverse attività sviluppando un nuovo modo di far convivere attività umane, fruizione e beni naturalistici, dal controllo operato dal Servizio di vigilanza, dalle azioni di sensibilizzazione culturale ed educativa che l'Ente annualmente propone mediante l'organizzazione di manifestazioni, incontri e visite guidate.

L'area della Collina torinese è altrettanto un unicum a due passi dalla città e qui si incontrano aree protette che tutelano importanti beni naturali come i boschi di faggio del Vaj o insiemi che coniugano ambiente e importanti beni monumentali come la Basilica di Superga.

Queste diverse realtà ambientali rappresentano un patrimonio di straordinaria importanza collocato nel contesto dei beni dell'area torinese e in buona parte compresi nel territorio della Corona Verde, dove accanto alla natura trovano posto importanti emergenze come il circuito delle Residenze Sabaude. Un territorio tutto da scoprire e che l'ente promuove nel programma di valorizzazione e nel web www.collinapo.it