RAPPORTO MONDIALE DI MONITORAGGIO DELL’EDUCAZIONE 2019

Il Rapporto Mondiale di Monitoraggio dell’Educazione è un documento indipendente pubblicato dall’UNESCO che è dedicato ogni anno ad uno specifico tema in materia di istruzione. Si tratta di uno strumento utile al fine di monitorare i progressi riguardo agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, con particolare riferimento all’obiettivo 4 che si occupa di garantire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva per tutti.

L’edizione 2019 del Rapporto è intitolata “Migrazioni, Spostamenti forzati e Educazione: costruire ponti, non muri”, ed è stata presentata in Italia il 27 novembre 2018 all’Accademia dei Lincei dalla Direttrice Generale Aggiunta per l’Educazione Stefania Giannini e dal Presidente della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, Franco Bernabè. Si tratta del primo documento che esamina in maniera approfondita il rapporto tra il fenomeno migratorio e l’educazione in tutte le aree geografiche del mondo.

Partendo dall’assunto che le persone si sono sempre spostate da un territorio all’altro in cerca di un futuro migliore o per scappare ai pericoli del loro paese d’origine, l’UNESCO ha analizzato l’impatto significativo che le migrazioni e gli spostamenti forzati hanno prodotto e tutt’ora producono sui sistemi educativi.

Spesso le esigenze dei migranti, degli sfollati e dei rifugiati non sono tenute in considerazione ma anzi a questi ultimi viene sovente negato l’accesso all’istruzione con la conseguenza di sprecare enormi potenzialità umane. Occorre, pertanto, non solo snellire l’iter burocratico di accesso al sistema educativo, ma altresì adattare l’ambiente scolastico alle loro specifiche esigenze.

A tal proposito, per garantire una sempre maggiore inclusione dei bambini immigrati e rifugiati, è imprescindibile la presenza di docenti qualificati che operino in classi multilingue e in un ambiente multiculturale.

Ulteriore aspetto essenziale, evidenziato dal Rapporto, consiste nella possibilità di poter usufruire di programmi didattici efficienti che tendano all’inclusione e che siano sensibili alle esigenze dei migranti.

Citando il Direttore Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay “il messaggio di questo rapporto è chiaro: investire nell’educazione delle persone costrette ad abbandonare la propria terra rappresenta la differenza tra un cammino che conduce alla frustrazione e al malcontento e un cammino che porta alla coesione e alla pace”.

Stefania Giannini, Vice Direttrice UNESCO con delega all’Educazione, in occasione della presentazione a Roma del Rapporto, ha affermato come, “essendo la storia del mondo una storia di migrazioni, sia proprio questa la sfida del nostro tempo”. Ha inoltre sostenuto che l’UNESCO, in quanto “casa dei diritti umani, deve ribadire il valore universale del diritto all’educazione, diritto basilare e infrastruttura principale per una società migliore.”

Come ha infine sottolineato il Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Franco Bernabè, “la diffusione di questo rapporto è importante anche per l’aiuto che può dare ad una più organica definizione delle politiche di intervento nei confronti dei problemi posti dai fenomeni migratori che sono destinati a rappresentare un elemento duraturo di cambiamento per le nostre società”.

 

 

Chi volesse approfondire il tema può consultare il sito dell'UNESCO