RAI CULTURA E L'UNESCO

Il Ministero della Cultura, attraverso il Servizio II – Ufficio UNESCO, ha realizzato in collaborazione con RAI Cultura, una serie di pillole in video di 2-3 minuti per promuovere la conoscenza dei 55 Siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, oltre a 5 documentari della durata di circa 50 minuti per approfondire alcune aree tematiche legate alle Convenzioni UNESCO.

Di seguito si riporta la lista dei Siti e dei macrotemi con i collegamenti diretti per poter guardare i video.

 

Documentari (55/60 minuti)

Il Patrimonio immateriale

Cosa lega l'arte di un falconiere, quella di un pizzaiolo napoletano e la sapienza artigiana di un liutaio di Cremona?
Sono tutti straordinari esempi del 'Patrimonio culturale immateriale', tutelato dalla Convenzione Unesco del 2003. Scopriamolo insieme nel documentario di @RaiPlay

 

I Paesaggi culturali

Cos'è un paesaggio culturale? E perché è patrimonio dell'Umanità?

Dal 1992 il concetto di 'cultural landscape' è parte delle linee guida operative Unesco. 

 

Le ville dell’ozio

Tra i siti UNESCO italiani è rappresentata una straordinaria serie di resti archeologici, complessi monumentali ed edifici storici fatti costruire in ogni epoca dalle élites al potere. Sono le cosiddette ‘Ville dell’ozio’,  5 straordinari siti del patrimonio mondiale: Villa di Oplontis, Villa Adriana, Villa d'Este, Ville e Giardini Medicei, Residenze Sabaude.

 

L’interscambio culturale

L'Italia può davvero essere considerata una rappresentazione eccezionale del sincretismo culturale, frutto di un continuo incontro di civiltà e scambio di influssi culturali al centro del Mediterraneo. Questo interscambio culturale può essere raccontato attraverso il patrimonio italiano dei siti Unesco: dalla Villa romana del Casale di Piazza Armerina all'arte bizantina di Ravenna, dai luoghi del potere longobardo all'ibridismo della Palermo arabo-normanna

 

Il Patrimonio naturale

Dalle Dolomiti all’Etna, un viaggio attraverso i cinque siti italiani iscritti come Patrimonio naturale nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Eccezionali archivi di conoscenza per ripercorrere la storia del pianeta

 

 

Mini doc (2/3 minuti)

Centro storico di Napoli (1995)

Da città tra le più importanti della Magna Grecia a esempio del prestigio e del potere della dinastia Angioina, da dominio Aragonese a capitale europea dei Borbone,  il centro storico di Napoli è iscritto alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco dal 1995.

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Centro storico di Roma (1980 e 1990)

Roma è la città più conosciuta al mondo, nella quale tre millenni di storia dialogano fra loro. Un patrimonio culturale enorme, iscritto per la prima volta nella World Heritage List nel 1980. Nel 1990 l’UNESCO ha ampliato i confini del sito sottoposto a tutela, estendendo l’area alle Mura di Urbano VIII. Oggi il sito UNESCO di Roma comprende il centro storico, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede e San Paolo Fuori le Mura.

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Centro storico di Firenze (1982)

L’insieme urbano di Firenze rappresenta la più forte concentrazione di opere d’arte conosciute in tutto il mondo, frutto di una continua creazione durata sei secoli. La «Culla del Rinascimento italiano» e il suo centro storico fanno parte del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1982.

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Genova: le strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli (2006)

Con Andrea Doria, doge nel 1528, la Repubblica di Genova raggiunse l’apice della propria potenza. Potenza marittima e commerciale, in grado di finanziare l’impero spagnolo di Carlo V, Genova si avviò tra Cinque e Seicento a un profondo progetto di rinnovamento urbanistico: lungo le Strade Nuove sorsero così i Palazzi dei Rolli, dal nome degli elenchi o registri ufficiali nei quali erano iscritte le nobili dimore, frutto di una accorta gestione amministrativa in cui gli interessi privati si unirono a quelli pubblici, dando vita a un modello originale che fu esempio per l’intera Europa. Un sistema iscritto al Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2006.

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Le isole Eolie (2000)

Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea rappresentano una straordinaria testimonianza di nascita ed evoluzione di isole vulcaniche. Un ambiente naturale ricco di flora e fauna con meravigliose spiagge, cale, grotte, insenature, faraglioni, e con una grande varietà e ricchezza di fondi marini. Da vent’anni le isole Eolie fanno parte del Patrimonio Mondiale UNESCO.

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Le città tardo barocche della Val di Noto (2002)

Il terremoto che devastò la Val di Noto nel 1693 fu l’inizio di un viaggio straordinario dell’architettura barocca. La ricostruzione di Caltagirone, Noto, Ragusa e altre città di quest’area di Sicilia fu concepita come un’opera d’arte, che ha consegnato a noi otto centri iscritti al Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2002 per il loro straordinario valore. 

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Centro storico di Urbino (1998)

La città natale di Raffaello è iscritta al Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1998, che tutela un’area di circa un chilometro quadrato racchiusa tra mura bastionate in mattoni cotti. Un piccolo borgo medievale che si trasforma in una splendida corte principesca, dove il mecenatismo dei Montefeltro fu in grado di attirare artisti e letterati come Piero della Francesca, Leon Battista Alberti, Paolo Uccello, Baldassarre Castiglione e Pietro Bembo.

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La città di Vicenza e le ville del Palladio (1994)

Il periodo d’oro di Vicenza inizia nel 1540, quando l’aristocrazia veneziana riorganizza la città e le sue campagne e Andrea di Pietro della Gondola, detto il #Palladio, viene incaricato di progettare le nuove residenze di proprietà dei nobili veneziani. Sorgono ville ed edifici pubblici straordinari, che modificano l’impianto urbanistico della città e parte del paesaggio circostante, realizzando una originale interpretazione vivente dell’antichità classica che influenzerà profondamente l’urbanistica europea.

Sono 47 le opere di Palladio riconosciute Patrimonio Mondiale dal 1994.

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La Ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina (2008)

Definita comunemente «Trenino rosso del Bernina», la Ferrovia retica collega Tirano e St. Moritz, attraversando le Alpi svizzere tramite due passi, numerosi trafori, gallerie, ponti e viadotti. Straordinario esempio di tecnologia, ingegneria e architettura, la ferrovia fu completata nel 1910, diventando la tratta della trasversale alpina più alta di tutta Europa. Iscritta al Patrimonio Mondiale dal 2008, il sito transnazionale tra Italia e Svizzera comprende due tratte ferroviarie storiche: i 63 chilometri della ferrovia dell’Albula, che collegano Thusis e St. Moritz, e la linea del Bernina, che collega St. Moritz a Tirano ed è una delle ferrovie ad aderenza naturale più ripide al mondo.

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Zona archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia (1998)

Fondata nel 181 a.C., Aquileia fu una delle principali città dell'Impero Romano: colonia militare sulle rive del fiume Natisone, all'epoca navigabile, svolse un ruolo cruciale per la diffusione del cristianesimo nell’Europa centrale. Eccezionale testimonianza è la Basilica Patriarcale, terminata nel 1031 e impreziosita da uno straordinario pavimento a mosaico. Aquileia può essere considerata un eccezionale esempio di antica città romana perfettamente conservata anche perché, in gran parte, non è ancora stata riportata alla luce. La zona archeologica e la Basilica Patriarcale fanno parte del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1998. 

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Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo (2017)

 

Italia, Croazia e Montenegro condividono un sito iscritto alla lista del Patrimonio Mondiale che si estende per oltre 1000 km tra la Lombardia e la costa adriatica orientale. “Le opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar Occidentale” è un sito transnazionale costituito da sei strutture che testimoniano l’organizzazione e le difese dello Stato da Terra, che proteggeva la Repubblica di Venezia dalle altre potenze europee a Nord-Ovest, e lo Stato da Mar, che proteggeva le rotte marittime e i porti nel Mar Adriatico verso Levante, necessarie per sostenere l’espansione e il potere di Venezia.

Fanno parte del sito Unesco dal 2017 le opere di difesa presenti a Bergamo, Palmanova e Peschiera del Garda per l’Italia, Zara e Sebenico per la Croazia, Cattaro per il Montenegro. 

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La chiesa e il convento domenicano di Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo di Leonardo da Vinci (1980)

Dipinta da Leonardo da Vinci tra il 1495 e il 1497, “L’ultima cena” è considerato un capolavoro universale, capace di segnare una svolta nelle arti pittoriche: con il Cenacolo muta la rappresentazione di Gesù e degli apostoli, colti dall’artista nel momento più drammatico della cena, mentre si interrogano su chi di loro compirà il tradimento. L’opera è collocata nella parete Nord del refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie a Milano e costituisce parte integrante del complesso aerchitettonico, iniziato nel 1463 da Guiniforte Solari e completato alla fine del 15° secolo dal Bramante nel periodo del Ducato Sforzesco. La chiesa e il convento domenicano, così come il capolavoro di Leonardo, sono iscritti alla Lista del Patrimonio Mondiale dal 1980.

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Villa Romana del Casale (1997)

La Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, in Sicilia, è l’esempio supremo di villa di lusso romana tardo-imperiale. Grandiosa testimonianza del potere terriero e delle abitudini di vita della classe dominante dell’epoca, la villa è composta da 48 ambienti per circa 3500 metri quadri di superficie e conserva i mosaici romani riconosciuti tra i più belli tra quelli conservati in situ, risalenti al IV secolo d.C.

Opere musive che ci permettono di apprezzare le influenze reciproche tra le culture e gli scambi nel Mediterraneo antico tra mondo romano e area nordafricana, che fanno di Villa del Casale un sito iscritto al Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1997.

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Mantova e Sabbioneta (2008)

Attraverso la trasformazione di Mantova e Sabbioneta, i Gonzaga intesero realizzare gli ideali di città del Rinascimento, ricercando la forma urbanistica perfetta grazie al contributo dei maggiori artisti dell’epoca. Mantova vide all’opera Leon Battista Alberti, Luca Fancelli, Andrea Mantegna e Giulio Romano, mentre Sabbioneta sorse grazie al contributo di Vicenzo Scamozzi e Bernardino Campi. Dal 2008 le due città fanno parte dei siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO.

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Città di Verona (2000)

Eccezionale esempio di roccaforte militare, Verona testimonia l’evoluzione di una città lungo due millenni di storia. Municipio romano dal I secolo a.C., nei secoli successivi vide il dominio degli Ostrogoti, dei Longobardi, di Carlo Magno, rappresentando sempre un centro di primaria importanza militare e culturale. Comune indipendente nel XII secolo, Verona prosperò sotto la famiglia degli Scaligeri, che realizzarono l’assetto urbano della città e ne posero al centro Piazza delle Erbe, l’antico foro romano, che durante il Medioevo diventò sede del potere politico e amministrativo e che ancora oggi racchiude, armoniosamente accostate o fuse insieme, le vestigia di epoche diverse.

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Castel del Monte (1996)

Fatto costruire nel 1240 dall’Imperatore Federico II di Svevia, Castel del Monte possiede un valore universale eccezionale per la perfezione delle sue forme, l’armonia e la fusione di elementi culturali venuti dal Nord Europa, dal mondo musulmano e dall’antichità classica. Patrimonio UNESCO dal 1996, il Castello rappresenta un capolavoro dell’architettura militare medievale e per la sua localizzazione, la precisione matematica ed astronomica della sua disposizione e la forma perfettamente ottagonale il Castello riflette la cultura umanistica e la vasta educazione di Federico II. La simbologia del numero otto è l’elemento caratterizzante del castello: attorno al cortile ottagonale si dispongono sia al piano terra che al primo piano otto sale a pianta trapezoidale, a formare un ottagono, sui cui spigoli si innestano otto torri di analoga forma.

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I trulli di Alberobello (1996)

Costruiti con una tecnica risalente all’epoca preistorica e tuttora in uso in quest’area della Puglia, i trulli di Alberobello sono esempi straordinari di edilizia in pietra a secco a lastre, riconosciuti Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1996. Sebbene i trulli rurali siano sparsi per tutta la Valle d’Itria, la massima concentrazione di esemplari meglio conservati di questa forma architettonica si trova nella cittadina di Alberobello, con più di 1500 strutture nei rioni di Monti e Aja Piccola. Un patrimonio monumentale che iniziò a essere protetto tra il 1909 e il 1936.

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Monumenti paleocristiani di Ravenna (1996)

Edificati tra il V ed il VI secolo d.C., i monumenti paleocristiani di Ravenna testimoniano le importanti vicende storiche, politiche e religiose della prima capitale dell’Impero Romano d’Occidente, poi nota come capitale ostrogota e bizantina. Patrimonio Mondiale dal 1996, sono otto i siti iscritti nella Lista dell’UNESCO per l’eccezionalità dei loro mosaici, dei marmi e delle testimonianze architettoniche e culturali: il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, la Cappella Arcivescovile, il Mausoleo di Teodorico, la Chiesa di San Vitale e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

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Ivrea, città industriale del XX seccolo (2018)

La città industriale di Ivrea rappresenta il manifesto delle politiche del Movimento Comunità, fondato nel 1947 e ispirato alle riflessioni di Adriano Olivetti. Il sito, Patrimonio Mondiale dal 2018, si compone di 27 edifici, costruiti tra il 1930 ed il 1960, destinati alla produzione, a servizi sociali e a scopi residenziali per i dipendenti dell’industria Olivetti. L’area costituisce un insieme urbano e architettonico progettato dai più noti architetti e urbanisti italiani del Novecento e rappresenta l’espressione materiale di una visione moderna dei rapporti produttivi, che fecero di Ivrea un laboratorio sperimentale per il dibattito e le teorie urbanistiche del Novecento.

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Venezia e la sua laguna (1987)

Venezia e la sua laguna rappresentano uno straordinario capolavoro architettonico, nel quale anche il più minuscolo edificio contiene capolavori di maestri come Giorgione, Tiziano, Tintoretto o Veronese. Fondata nel V secolo d.C. e disseminata su oltre 118 isole, la città e la sua laguna fanno parte del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1987. 

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Il monte Etna (2013)

È il vulcano attivo più alto d’Europa e uno tra i più attivi del globo. Con i suoi 3300 metri di altitudine e grazie ai 2700 anni di attività eruttiva, il Monte Etna è uno dei vulcani più studiati e monitorati al mondo e riveste un’importanza scientifica e culturale globale, per la vulcanologia, la geofisica e altre discipline di scienze della terra. Un patrimonio culturale e paesaggistico che affonda le radici nel mito, iscritto alla World Heritage List dell’UNESCO dal 2013.

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Ville e giardini Medicei in Toscana (2013)

Dodici ville e due giardini ornamentali disseminati nel paesaggio toscano costituiscono un sito che è testimonianza dell'influenza esercitata dalla famiglia Medici sulla cultura europea moderna attraverso il mecenatismo delle arti. Iscritte alla World Heritage List dal 2013, le Ville e i Giardini Medicei in Toscana costituiscono il primo esempio di connessione tra habitat, giardini e ambiente, un riferimento costante per le residenze principesche in Italia e in Europa.

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Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa (2017)

Le antiche faggete primordiali rappresentano uno straordinario esempio di foreste non disturbate dall’antropizzazione che si sono sviluppate dopo la fine dell’ultima era glaciale, partendo da poche aree isolate di Alpi, Carpazi e Pirenei ed estendendosi in seguito in tutta Europa. Il sito seriale transnazionale è composto da 77 parti in 12 paesi europei: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Germania, Italia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ucraina.

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I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe, Roero e Monferrato (2014)

Colline ricoperte di vigneti a perdita d’occhio, borghi, casali e cantine secolari, torri e castelli d’origine medievale che svettano nel panorama. Langhe, Roero e Monferrato fanno parte dei paesaggi vitivinicoli del Piemonte, Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2014.

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Residenze Sabaude (1997)

Il sistema delle Residenze Sabaude ha origine nel 1563 quando il duca di Savoia, Emanuele Filiberto, fece di Torino la capitale del ducato, avviando un progetto di riorganizzazione complessiva del territorio con l’obiettivo di celebrare il potere assoluto della casa regnante. Tra il XVII e il XVIII i suoi successori creano un sistema di ‘maisons de plaisance’, la “Corona di Delizie”, mediante la rifunzionalizzazione di residenze preesistenti e la costruzione di nuovi edifici, destinati alla pratica venatoria e al loisir della corte. Il sito seriale, Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1997, è composto da 22 edifici, equamente ripartiti tra il centro di Torino e un impianto radiocentrico intorno alla città.

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Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia (2004)

Le necropoli di Cerveteri e Tarquinia costituiscono rare e preziose testimonianze del popolo etrusco, che instaurò la prima civilizzazione urbanizzata nel Mediterraneo occidentale, sopravvissuta per circa 700 anni dall’ottavo al primo secolo a.C. La necropoli della Banditaccia, una della più grandi dell’antichità, è una riproduzione della “città dei vivi” e rappresenta un eccezionale esempio dell’architettura domestica etrusca dalle origini fino al periodo ellenico. La necropoli di Tarquinia, con i suoi 130 ettari, è il complesso più esteso che si conosca, conosciuto per le sue 200 tombe dipinte.

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Ferrara: città del Rinascimento e il suo delta del Po (1995)

La storia della città rinascimentale di Ferrara è strettamente legata alla famiglia degli Estensi, che ne fece una capitale conosciuta a livello internazionale, in grado di competere con città come Firenze e Venezia o con le grandi corti di Francia e Spagna. La città del Rinascimento e il suo delta del Po divennero il centro del progetto politico, urbanistico e artistico degli Este, dal 1995 Patrimonio Mondiale UNESCO.

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L’Orto botanico di Padova (1997)

L’Orto botanico universitario di Padova, realizzato nel 1545, è il più antico del mondo occidentale. Destinato inizialmente alla sola coltivazione delle piante officinali, cosiddette semplici, rappresenta un illustre esempio di giradino rinascimentale. La forma originale circolare con un quadrato iscritto è altamente simbolica ed è rimasta intatta nei secoli. Ancora oggi, l’Orto Botanico continua ad essere centro per lo scambio di idee, conoscenze e progressi scientifici.

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Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale (2015)

Questo sito del patrimonio mondiale è frutto della commistione delle principali culture del Mediterraneo, occidentale, bizantina e islamica, che insieme diedero origine a capolavori artistici e architettonici unici.

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Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (1998)

Quest’area ha da sempre goduto di una posizione strategica per gli affari commerciali e politici e nel tempo ha rappresentato un anello di giunzione tra diversi popoli e diverse culture. Il Parco Nazionale è anche Riserva della Biosfera MAB dell’UNESCO dal 1997 e iscritto nella rete dei Geoparchi UNESCO dal 2010.

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Monte San Giorgio (2010)

Il riconoscimento come sito naturale patrimonio dell’umanità è stato completato nel 2010 dopo che nel 2003 era già stata riconosciuta la parte del territorio svizzero. Monte San Giorgio regala un panorama tra lago e montagne mozzafiato, ma è di fondamentale importanza sopratutto per il rinvenimento di fossili di pesci, insetti, corstacei, anfibi datati più di 200 milioni di anni fa. L’esperienza prosegue con la visita al museo di Meride progettato dall'architetto Mario Botta.

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Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (1997)

L’eruzione del Vesuvio che nel 79 d.C. travolse e cristallizzò per sempre le città romane di Pompei ed Ercolano ha fornito la possibilità unica di conoscere e studiare l’antichità nei suoi aspetti più quotidiani. Intere città, il foro, le terme, le lussuose ville, le botteghe, gli affreschi, i mosaici, persino i corpi immobilizzati dalla lava e così resi eterni, vennero riportati alla luce nella loro interezza.

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I Longobardi in Italia: i luoghi del potere (2011)

Il sito “I Longobardi in Italia: i luoghi del potere” di cui fanno parte fortezze, chiese, antichi monasteri è la testimonianza culturale e artistica che segnò il passaggio tra Antichità e Medioevo in Italia. Il popolo longobardo seppe fondere i modelli di origine germanica con la tradizione romana, cristiana e bizantina dando vita a qualcosa di nuovo e unico per la creazione della nostra identità.

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Su Nuraxi di Barumini (1997)

Il sito archeologico Su Nuraxi di Barumini nella Sardegna centrale è il più noto esempio di complessi difensivi risalenti all’Età del Bronzo noti come nuraghi. Il villaggio fortificato presenta la caratteristica torre centrale a tronco di cono con pietre disposte a secco. La popolarità del luogo è anche dovuta al fatto che alcune caratteristiche di questa antica civiltà rimangono ancora oggi avvolte nel mistero.

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Modena: Cattedrale, Torre civica e Piazza Grande (1997)

Il complesso monumentale costituito dalla Cattedrale, dalla Torre Civica e dalla Piazza Grande offre un forte esempio di vocazione civica e democrazia. Il complesso, infatti, è stato interamente voluto e finanziato dai suoi cittadini. Piazza grande è da sempre il cuore pulsante della città, luogo di incontro della cittadinanza. Il Duomo, opera congiunta dell’architetto Lanfranco e lo scultore Wilingelmo, impreziosito dalla torre, la Ghirlandina che svetta maestosa sulla città, è uno dei più importanti esemplari d’arte romanica.

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Le Dolomiti (2009)

Esempio unico di bellezza naturale romantica, le Dolomiti comprendono nove gruppi montuosi delle Alpi Orientali italiane formatisi circa 250 milioni di anni fa. Nel 2009 sono state iscritte nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità per il loro eccezionale valore paesaggistico e naturalistico.

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Portovenere, Cinque Terre e le Isole Palmaria, Tino e Tinetto (1997)

Il sito comprende Portovenere, le Cinque Terre (Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore) e gli isolotti di Tino, Tinetto e Palmaria. L’UNESCO ha riconosciuto l’armonioso rapporto uomo-natura che si è venuto a creare in un contesto impervio e difficilmente abitabile, ma sapientemente sfruttato e trasmesso di generazione in generazione.

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Il Palazzo Reale di Caserta del XVIII secolo con il Parco, l’Acquedotto Vanvitelliano e il Complesso di San Leucio (1997)

Il sito è composto dalla Reggia, fulcro della composizione e ispirata a Versailles, realizzata dall’architetto Vanvitelli per volontà di Re Carlo Borbone, il parco, magnifico esempio di giardino italiano rinascimentale, l’acquedotto e il complesso di San Leucio pensato per la produzione di tessuti in seta.

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Centro storico di Siena (1995)

Siena è stata iscritta nella lista del patrimonio mondiale UNESCO come esempio di città nata dal genio creativo artistico medievale. Durante i secoli ha mantenuto un aspetto gotico ed è risultata di ispirazione per altre realtà architettoniche italiane ed europee.

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Costiera Amalfitana (1997)

La Costiera Amalfitana è uno straordinario esempio della congiunzione tra il paesaggio naturale e l’opera dell’uomo. Essa percorre il versante tirrenico dell’Italia meridionale a sud di Napoli e comprende dodici comuni dall’antica Repubblica Marinara di Amalfi con la sua famosa cattedrale a Vietri sul Mare nota in tutto il mondo per la ceramica, da Ravello alle ville neoclassiche di Minori e Positano.

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Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica (2005)

Siracusa è una città che in sé racchiude tutte le dominazioni subite nell’arco del tempo: romana, bizantina, barbara, araba e normanna. Con i suoi aspetti romani, greci e barocchi rappresenta un unicum nella storia del nostro paese e come tale iscritto nel patrimonio da salvaguardare per le generazioni future.

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Tivoli, Villa d’Este (2001)

Villa d’Este a Tivoli è uno degli esempi più emblematici della cultura rinascimentale. Il complesso venne realizzato da Pirro Logorio su incarico del cardinale ferrarese Ippolito II d’Este. Il giardino all’italiana con le sue fontane, in particolare, costituisce un capolavoro di ingegneria idraulica per la realizzazione di molteplici giochi d'acqua molto in voga durante il Cinquecento.

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Centro storico della città di Pienza (1996)

Fu in questa città che gli ideali umanistici e rinascimentali presero forma per volre di Papa Pio II. Basata sul modello della città ideale e costruita a scala d’uomo, ha svolto un ruolo fondamentale nella concezione dello spazio urbanistico in Italia e all’estero.

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Crespi d’Adda (1995)

Il modello di villaggio operaio Crespi d’Adda fu fondato nel 1878 dall’illuminato e ambizioso industriale cotoniere Cristoforo Benigno Crespi per ospitare gli operai della fabbrica tessile. Ai lavoratori e alle loro famiglie venivano affidate delle case con giardino e tutti i servizi necessari. Il villaggio era infatti dotato di chiesa, scuola, cimitero, ospedale, teatro e campo sportivo.

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L’area archeologica di Agrigento (1997)

L’area archeologica di Agrigento, conosciuta come Valle dei Templi, riveste un ruolo di particolare importanza come esempio di colonia greca grazie al suo eccezionale stato di conservazione.

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Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani (2000)

Assisi è un esempio unico di città santuario “strettamente associata fin dal medioevo al culto e alla diffusione dello stesso movimento francescano nel mondo, trasmettendo un messaggio universale di pace e tolleranza”.

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La piazza del Duomo di Pisa (1987)

Piazza del Duomo, conosciuta come Campo dei Miracoli, ospita quattro edifici capolavori dell’architettura medievale: la Cattedrale, il Battistero, il Campanile e il Cimitero. Il Campanile, conosciuto come Torre Pendente, divenuto ormai simbolo della città, fu luogo da dove le prime riflessioni e i primi studi di Galileo Galilei presero piede.

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Arte rupestre della Val Camonica (1979)

La Val Camonica è il primo sito italiano ad essere stato iscritto nella lista del patrimonio mondiale, nel 1979. Qui si trova uno dei più ricchi complessi di incisioni rupestri nel mondo. Il numero, la varietà e la continuità dei segni preistorici accumulati durante i millenni fanno di questo sito una testimonianza preziosa degli accadimenti che hanno preceduto la nostra storia.

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Val d’Orcia (2004)

La Val d’Orcia è un eccezionale esempio di paesaggio ridisegnato nel Rinascimento che illustra gli ideali del buon governo tipici della città-stato italiana che ha profondamente segnato il legame dell’uomo con la terra e il modo di abitarla.

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I Sacri Monti di Piemonte e Lombardia (2003)

I nove Sacri Monti di Piemonte e Lombardia sono costituiti da complessi di cappelle e altre architetture sacre, costruiti tra il XV e il XVI secolo per contrastare l’influenza della Riforma Protestante, come luoghi di preghiera in alternativa alla Terra Santa, sempre più difficilmente raggiungibile a causa della rapida diffusione della cultura islamica.

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Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino (2011)

Il riconoscimento dei siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino è stata possibile grazie a una collaborazione transnazionale che ha coinvoltoo Italia, Svizzera, Austria, Francia, Germania e Slovenia. Dei 111 siti archeologici, 19 si trovano in Italia. Simbolo delle prime comunità agricole europee, i siti palafitticoli ci forniscono un’immagine dettagliata della quotidianità di oltre 4000 anni e interessanti informazioni riguardanti la vita, l’allevamento, l’agricoltura, così come le abitudini e le pratiche in uso tra gli uomini preistorici.

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Centro storico di San Gimignano (1990)

Il centro di San Gimignano incarna una delle massime testimonianze di civiltà e urbanistica medievale giunta intatta fino ai nostri giorni. Esso conserva capolavori dell’arte italiana del XIV e XV secolo e ha mantenuto l’aspetto di città feudale toscana documentando attraverso le sue imponenti torri un particolare momento storico.

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I Sassi e il Parco delle Chiese rupestri di Matera (1993)

La città di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, e il Parco delle Chiese rupestri, costruite nelle cavità naturali delle Murge, formano un paesaggio culturale intatto dove l’insediamento umano ha dimostrato durante i secoli lo spirito di adattamento all’ambiente circostante.

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Villa Adriana, Tivoli (1999)

Città ideale, splendida dimora extraurbana dell’Imperatore Adriano, eccezionale complesso di edifici classici che combinano elementi architettonici egizi, greci e romani, Villa Adriana a Tivoli riunisce in un unico luogo le forme di espressione della cultura dell’antico mondo mediterraneo. Lo studio dei monumenti presenti nella Villa ha giocato un ruolo di fondamentale importanza nella riscoperta della cultura classica da parte degli umanisti cinquecenteschi e ha profondamente influenzato artisti come Borromini e Piranesi.

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Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (2019)

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono state iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale come paesaggio culturale grazie a un’azione collettiva di Sistema Paese. Questo riconoscimento mostra come la maestria dell’uomo abbia saputo modellare un territorio aspro e scosceso e ricavarne strette terrazze di vigneti da cui oggi si ricava il vino spumante più venduto al mondo.

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                                                                                                                                                                                           11.05.2021