CITTÀ CREATIVE
Città creative

La Rete delle Città Creative dell'Unesco è stata creata nel 2004 per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile ed è  divisa in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali (Musica, Letteratura, Artigianato e Arte Popolare, Design, Media Arts, Gastronomia, Cinema).

Le 246 città, nei paesi di tutto il mondo, che attualmente fanno parte della rete collaborano per un obiettivo comune: fare della creatività e del'industria culturale il centro dei loro piani di sviluppo a livello locale e collaborare attivamente a livello internazionale. Tutte le Città Creative sono impegnate nello sviluppo e nello scambio di buone pratiche innovative per rafforzare la partecipazione alla vita culturale e per integrare la cultura nelle politiche di sviluppo urbano sostenibile. Inoltre, la Rete sostiene gli scambi artistici e il partenariato della ricerca sia con le città della rete che con il settore pubblico e il settore privato. In quanto tali le Città Creative contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

 

Attualmente in italia le città creative sono:

 

 

La Rete delle Città Creative ha tra i suoi obiettivi quello di funzionare come laboratorio di idee e di esperienze innovative intese a capitalizzare il potenziale di cultura e creatività per lo sviluppo urbano sostenibile. Per questo ogni 4 anni le Città Creative sono tenute a presentare un rapporto di monitoraggio inteso a dimostrare l’impegno verso l’attuazione della missione della Rete, presentare un nuovo piano d’azione per i successivi 4 anni, fornire un panorama dell’impatto della designazione, incoraggiare lo sviluppo di ricerche sulle esperienze delle Città Creative.

Sul sito dell’UNESCO è possibile consultare i rapporti di monitoraggio di tutte le Città Creative, incluse Bologna, Fabriano, Roma e Parma, presenti nella Rete da oltre 4 anni.

 

 

ITER DI CANDIDATURA

Le città interessate a candidarsi debbono rispondere al bando pubblicato sul sito dell'Unesco, sottoponendo l'Application Form ufficiale accompagnate da una lettera di sostegno della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco.La designazione delle città creative spetta poi al Direttore Generale dell'Unesco a seguito di un processo di valutazione che prevede consultazioni interne ed esterne con esperti indipendenti e le città membri della rete.

La Commissione Nazionale italiana per l'UNESCO provvede a diffondere sul proprio sito e sui social la notizia della pubblicazione del bando, comunicando al contempo il termine entro il quale le candidature possono essere presentate alla Commissione al fine di consentire la selezione delle candidature da sostenere.

 

 

Per maggiori dettagli potete scrivere a  comm.unesco@esteri.it