“IDENTITY MEN. GLI UOMINI E LE DONNE CHE HANNO DIFESO IL PATRIMONIO CULTURALE ITALIANO (1943-1951)”
“Identity men. Gli uomini e le donne che hanno difeso il patrimonio culturale italiano (1943-1951)”

 

La notte di Ferragosto 1943 una bomba sganciata da un bombardiere alleato cade nel chiostro di Santa Maria delle Grazie a Milano, mancando di poche decine di metri “L’ultima cena” di Leonardo da Vinci. Alcune settimane dopo altre bombe colpiscono Pompei cancellando mosaici sopravvissuti alla lava del Vesuvio. La paura di perdere testimonianze storiche e artistiche di inestimabile valore spinge gli Alleati a creare un’unità di esperti d’arte per mettere in salvo i monumenti, i libri e le opere d’arte nelle zone di guerra. Nel settembre 1943 dalla Sicilia inizia la missione dei cosiddetti “Monuments Men”, un gruppo di uomini e donne americani e britannici, scelti tra curatori di musei, professori universitari, archeologi, architetti, bibliotecari e archivisti. Risalendo la penisola, il gruppo di esperti trova la collaborazione di funzionari e di civili italiani che contribuiscono a individuare e recuperare centinaia di quadri e di oggetti preziosi confiscati dai nazisti: sono gli “Identity Men e Women”, donne e uomini che a rischio della vita si rendono protagonisti di un’epopea straordinaria, salvando il patrimonio artistico nazionale e la nostra identità di italiani ed europei. Gli esperti alleati restano in Italia fino al 1951, recuperando e restituendo ai legittimi proprietari migliaia di opere d’arte confiscate e sottratte dai nazisti e a far rinascere la nostra vita culturale.

Questa vicenda appassionante viene raccontata nel libro “Identity men. Gli uomini e le donne che hanno difeso il patrimonio culturale italiano (1943-1951)”, di Alberto Meomartini e Andrea Villa