PREMIAZIONE “L'ORÉAL ITALIA PER LE DONNE E LA SCIENZA” 17 GIUGNO 2021
Premiazione  “L'Oréal Italia Per le Donne e la Scienza”   17 giugno 2021

 

Oggi la premiazione delle 6 ricercatrici vincitrici delle borse di studio assegnate dal premio “L'Oréal Italia Per le Donne e la Scienza”, nato dalla collaborazione di L’Oreal Italia con la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO nell’ambito dell’iniziativa “For Women in Science” . La collaborazione tra Unesco e Fondazione L’Oreal dal 1998 sostiene la ricerca scientifica femminile nelle materie STEM. Una collaborazione che ha portato negli anni a 36.000 ricercatrici premiate in 110 paesi. Ben 5 ricercatrici hanno poi ottenuto il Premio Nobel.

Durante la cerimonia di premiazione la Ministra della Ricerca universitaria, Maria Cristina Messa, ha ricordato che in Italia le studentesse sono ancora presenti solo al 37% delle iscrizioni nelle facoltà scientifiche e ha suggerito una maggiore integrazione tra discipline umanistiche e scientifiche al fine di affrontare con strumenti più efficaci la crescente complessità dello sviluppo tecnologico che muta con grande velocità la nostra vita quotidiana generando paure e insicurezze crescenti a livello individuale e sociale.

La Ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti, ha invece sottolineato la necessità di “uno sguardo femminile sulla scienza” per facilitare il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi delle nostre società. Occorre riconoscere che le donne sono portatrici di ricchezza intellettuale ed emotiva ed energia che contribuisce al pluralismo, all’inclusione e all’universalità.

Il nostro Segretario Generale, Enrico Vicenti, ha citato i dati dell’ultimo rapporto dell’Unesco sulla Scienza dal quale emerge che nel mondo le donne sono presenti ancora solo al 33% nel settore della ricerca, solo al 28% nelle lauree in ingegneria e appena al 22% nel settore dell’Intelligenza Artificiale. Ha inoltre ricordato come la pandemia abbia mostrato su scala globale la rilevanza della ricerca scientifica che ha reso possibile ottenere vaccini anti Covid in tempi molto ristretti, sottolineando il ruolo determinante svolto dalla biochimica ungherese, Katalin Karikò, nella ricerca del vaccino. Per l’Unesco, ha concluso, la collaborazione con L’Oréal costituisce uno strumento prezioso per il raggiungimento dell’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, relativo all’educazione di qualità, inclusiva e permanente.

 

Le 6 ricercatrici, che hanno ricevuto una borsa di studio di 20.000 euro ciascuna, sono:

 

Livia Archibugi, gastroenterologa - studia i meccanismi molecolari del tumore al pancreas per poter migliorare la sopravvivenza dei pazienti, incrementando la risposta alla chemioterapia;                                                                                                                                                                                                             

Elisa Pellegrini, laureata in Scienze Ambientali - studia le interazioni pianta-suolo negli ambienti costieri con lo scopo di preservarli dai cambiamenti climatici;       

Letizia De Chiara laureata in Biologia cellulare e molecolare - indaga sui meccanismi che portano allo sviluppo di malattia renale cronica;                             

Ornella Juliana Piccinni - campo astronomia gravitazionale - si occupa della ricerca di onde gravitazionali emesse da stelle di neutroni rapidamente rotanti e rilevabili dagli interferometri LIGO, Virgo e KAGRA;                                                                                                                                                                     

Natalia Bruno, laureata in Fisica -studia le applicazioni dell'ottica non lineare, della fisica atomica e della fisica dello stato solido alle tecnologie quantistiche;         

 

Loredana Baranda Pellejero, laureata in Chimica - studia sistemi basati su DNA sintetico per il controllo di reazioni chimiche mediate da biomarcatori clinicamente rilevanti, che portano alla formazione di agenti terapeutici.