LANCIO DEL CICLO 2022-2023 DEL “REGISTRO DELLE MEMORIE DEL MONDO” DELL’UNESCO
Lancio del ciclo 2022-2023 del “Registro delle Memorie del Mondo” dell’UNESCO

 

 

A seguito dell’approvazione del nuovo Statuto del Comitato Consultivo Internazionale e delle Linee Guida Generali del Programma Memorie del Mondo, l’UNESCO ha annunciato il lancio del ciclo 2022-2023 dell'International Memory of the World Register.

 

Lanciato nel 1997, il Registro è una lista di patrimonio documentale di rilevanza mondiale che mira ad accrescere la consapevolezza tra il pubblico, le istituzioni, i governi le ONG della necessità di creare un contesto di sostegno politico per la protezione, promozione, accesso e utilizzo del patrimonio documentale.

 

Il bando per il nuovo ciclo di valutazione verrà pubblicato sul sito “Memory of the World” il 30 luglio 2021 e le candidature dovranno essere sottoposte entro il 30 novembre 2021.

 

Per ogni ciclo biennale ciascun paese potrà sottoporre solo due candidature nazionali, oltre ad eventuali candidature transnazionali, tramite le Commissioni Nazionali per l’UNESCO o organizzazioni internazionali . Le candidature verranno valutate sulla base di una serie di criteri, tra I quali l’autenticità, l’integrità e il valore mondiale, e dovranno essere accompagnate da una “dichiarazione di valore” che evidenzi l’impatto e l’importanza dei documenti per le memorie del mondo. Le Linee Guida contengono ulteriori informazioni sul processo di selezione e sui criteri di iscrizione.

 

Al fine di assicurare la rappresentanza nel Registro di tutte le regioni, il Segretariato aiuterà gli Stati Membri a identificare elementi di patrimonio documentale per una possibile iscrizione e fornirà consigli tecnici sulla preparazione e sottomissione delle candidature, in stretta collaborazione con la rete dei comitati nazionali e regionali del Programma Memorie del Mondo. Inoltre offrirà consultazioni su possibili tentative list nazionali come parte della presentazione nazionale sull’attuazione della Raccomandazione dell’UNESCO del 2015 sulla conservazione e sull’accesso al patrimonio documentale, anche in formato digitale.