PARTECIPAZIONE DEL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE PATRIZIO BIANCHI AL GLOBAL EDUCATION MEETING DELL'UNESCO (14 LUGLIO 2021)
Partecipazione del Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi al Global Education Meeting dell'UNESCO (14 luglio 2021)

 

Il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha partecipato (nel video, dal 43^ minuto) il 13 luglio a una riunione ministeriale del Global Education Meeting dell’UNESCO dedicata all’accelerazione del progresso verso l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 (fornire un'istruzione di qualità, equa e inclusiva, a tutti).

 

Il Ministro Bianchi ha ricordato che al recente G20 su educazione e lavoro, sotto presidenza italiana, è stata dibattuta la sfida delle nuove diseguaglianze connesse alle profonde trasformazioni tecnologiche, sociali e umane, ostacolo allo sviluppo sostenibile, e dell’uscita dall’emergenza pandemica che richiede un impegno collettivo.

 

Non si tratta soltanto di riaprire le scuole, ma di ripensare insieme una qualità diversa dell’educazione per il nuovo Millennio, tramite sistemi educativi focalizzati sull’obiettivo di creare un'economia umana e sostenibile. Si tratta di un lavoro complesso che deve coinvolgere l’intera società di cui l’educazione è un motore innovativo, oltre che un indicatore della qualità delle politiche dei Governi.

 

Per il Ministro un ruolo determinante spetta all’UNESCO, chiamata a operare come strumento di raccordo e fulcro di questi sforzi comuni per mettere l’educazione al centro delle politiche degli Stati grazie ad adeguati finanziamenti. “Sono sicuro che ce la faremo”, ha concluso il Ministro e questa fiducia è stata condivisa da Stefania Giannini, Direttrice Generale Aggiunta per l’istruzione dell’UNESCO.

 

L’evento è stato aperto dalla Direttrice Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, che ha sottolineato come la pandemia abbia accentuato quattro fratture già esistenti relative all’accesso all’educazione, alla carenza dell’insegnamento a distanza tramite il digitale, all’abbandono scolastico, soprattutto femminile, e ai finanziamenti per il settore educativo, troppo spesso insufficienti. Per la Azoulay occorre potenziare la raccolta dati per monitorare il funzionamento dei sistemi educativi, aumentare la spesa nel settore e incrementare la cooperazione internazionale. A questo proposito, la Direttrice Generale ha presentato i risultati dell’attività svolta dal Gruppo di lavoro “Forcing a purposeful and effective global education cooperation”, copresieduto dall’UNESCO e dalla Norvegia, incaricato di sviluppare proposte utili a creare un sistema di cooperazione globale sull’educazione e di condurre studi e proposte per l’educazione dei giovani e degli adulti.

Al termine della sessione i Ministri hanno approvato l' "Outcome document", frutto della riflessione del Gruppo di lavoro, che contiene una articolata e ambiziosa proposta per migliorare e rendere piu' efficiente il meccanismo di cooperazione globale per l'istruzione, nonche' l'invito all'UNESCO di condurre i lavori per l'ulteriore sviluppo del progetto che verra' condiviso durante il Segmento di Alto Livello del Global Education Meeting previsto per il prossimo novembre

Foto UNESCO