TERMINATI ALL'AQUILA GLI EVENTI COLLEGATI ALLA 727^ PERDONANZA CELESTINIANA
Terminati all'Aquila gli eventi collegati alla 727^ Perdonanza Celestiniana

 

La 727^ Perdonanza Celestiniana dedicata alla formazione e alla ricerca si è appena conclusa.

 

La volontà di conoscere e di incontrare la cultura e il sapere incarna il profondo significato della Perdonanza Celestiniana che, quest’anno, è stata dedicata alla formazione e alla ricerca, nel segno della rinascita: rinascita della città dell’Aquila, rinascita del mondo post-Covid, rinascita di tutti coloro che, nella formazione e nella ricerca, hanno vissuto momenti di grande difficoltà.

 

Iscritta alla Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dal 12 dicembre 2019, la Perdonanza Celestiniana (The Celestinian Forgiveness) è viva testimonianza di una tradizione che giunge a noi direttamente dal medioevo e, secondo le motivazioni che ne hanno determinato l’iscrizione nella prestigiosa lista dell’UNESCO, costituisce un simbolo di riconciliazione, coesione sociale e integrazione, promuove i valori della condivisione, dell'ospitalità e della fraternità, della diversità culturale e della creatività umana, rafforza la comunicazione e le relazioni tra generazioni e crea un intenso coinvolgimento emotivo e culturale. In quanto elemento capace di coinvolgere una grande comunità di persone, indipendentemente dal sesso, dall'età e dall'origine, all'interno di una visione di coesione sociale fortemente condivisa, i riti della perdonanza celestiniana contribuiscono ad assicurare la visibilità del patrimonio culturale immateriale.

 

La celebrazione comprende eventi religiosi, culturali e musicali, per un ciclo festivo che ha un fondamento storico secolare a valenza culturale e spirituale: è un inno alla pace, alla solidarietà e alla riconciliazione che si tramanda ininterrottamente dal 1294 e che dà un senso di continuità e di identità culturale all’intera comunità della città e della provincia dell’Aquila.

 

La tradizione fu ispirata da Papa Celestino V che, nel 1294, emanò una storica Bolla pontificia con la quale concesse l'indulgenza plenaria a chiunque, confessato e pentito, si fosse recato nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio tra i vespri del 28 agosto e i vespri del 29 agosto di ogni anno, attraversando la porta santa appositamente aperta.

 

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31 agosto 2021