L’IMPEGNO DELL’UNESCO IN AFGHANISTAN: UN PATRIMONIO DA NON DISPERDERE
L’impegno dell’UNESCO in Afghanistan: un patrimonio da non disperdere

 

 

A fronte dei recenti, drammatici sviluppi in Afghanistan, l’UNESCO ha auspicato che gli importanti traguardi finora raggiunti nei propri domini di competenza non siano vanificati, costituendo, al contrario, un punto di riferimento per il futuro. Un dato su tutti: l’alfabetizzazione è passata dal 34% del 2002 al 43% del 2020.

 

Nel corso degli ultimi venti anni, numerose e proficue sono state le attività implementate nel Paese dall’Agenzia, in collaborazione con partner internazionali e locali. Le efficaci campagne di alfabetizzazione, i progetti di salvaguardia su larga scala dei principali siti culturali e il rinnovamento in termini di inclusione che ha interessato il settore dei media (nel 2020 1741 donne, di cui 1139 giornaliste, lavoravano nei media) rappresentano conquiste da tutelare, soprattutto in una fase storica così delicata.

 

Come sottolineato nelle recenti dichiarazioni della Direttrice Generale Audrey Azoulay, l’UNESCO rafforzerà ulteriormente il proprio sostegno nei confronti del popolo afgano, focalizzando la propria attenzione sulle criticità ancora irrisolte del Paese: il libero godimento del diritto all’educazione, la tutela del patrimonio culturale, il rispetto della libertà di espressione e la sicurezza dei giornalisti continueranno a essere temi di importanza prioritaria.

 

Immagine: UNESCO

3 settembre 2021