IL MONTE GRAPPA NUOVA RISERVA NEL PROGRAMMA UNESCO “MAN AND THE BIOSPHERE”; ESTESA L’AREA DELL’APPENNINO TOSCO-EMILIANO, INSERITO NEL 2015. ECCO COSA HA DECISO PER L'ITALIA IL CONSIGLIO INTERNAZIONALE COORDINAMENTO MAB AD ABUJA, NIGERIA (9/2021)
Il Monte Grappa nuova Riserva nel Programma UNESCO “Man and the Biosphere”; estesa l’area dell’Appennino Tosco-Emiliano, inserito nel 2015. Ecco cosa ha deciso per l'Italia  il Consiglio Internazionale Coordinamento MAB ad Abuja, Nigeria (9/2021)

 

 

L’Italia ha una nuova Riserva nel Programma UNESCO Uomo e la Biosfera (Man and the Biosphere, MAB): si tratta del Monte Grappa, un’area localizzata nelle Prealpi Venete, con una superficie di 66.067 ettari, che comprende il territorio di 25 Comuni appartenenti alle Provincie di Belluno, Treviso e Vicenza. L’area include il massiccio del Montegrappa e le aree pedemontane che lo circondano, e a sud le colline e l’alta pianura che lo collegano con la Pianura Padana. A est e ovest i fiumi Piave e Brenta ne segnano il confine, distinguendo i territori connessi ad altri massicci della fascia prealpina veneta. La candidatura rappresenta per le comunità locali uno strumento importante per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e per favorire un benessere diffuso grazie all’applicazione dell’economia circolare, dell’economia verde e della responsabilità sociale nelle imprese in ogni settore.

 

Il Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma MAB ha inoltre deciso l’estensione dell’area della Riserva MAB, già esistente dal giugno 2015, dell’Appennino Tosco-Emiliano che raggiunge così i 498.613 ettari, con un incremento di 275.384 ettari rispetto a sei anni fa, comprendendo i territori di 80 Comuni, di cui 46 nuovi, nelle province di Modena, Parma, Reggio Emilia, Lucca, Massa Carrara e La Spezia. L’area della riserva include il territorio montano-appenninico che copre il punto focale della peculiare frontiera climatica euro-mediterranea, ovvero il tratto in cui sul crinale corre il confine geografico e climatico tra Europa continentale ed Europa mediterranea.

 

Il processo di estensione della Riserva era stato intrapreso per incoraggiare la presa di coscienza e lo sviluppo culturale delle popolazioni lì residenti, in modo da permettere alle comunità locali di riconoscere il valore dei servizi degli ecosistemi presenti, di cui loro sono i primi e più diretti beneficiari. Lo scopo è di investire nel motivare, istruire le persone, in particolare i giovani, con l’obiettivo di spingerli a restare sul territorio, ma anche di fornire loro maggiori opportunità grazie a circuiti culturali, educativi ed economici più ampi, che potrebbero fare da volano per investimenti nella conservazione e nello sviluppo degli ecosistemi insiti nella Riserva.

 

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15 settembre 2021