NELL’ANNO DEL 50^ ANNIVERSARIO DEL PROGRAMMA MAB, IL NETWORK MONDIALE DELLE RISERVE DELLA BIOSFERA UNESCO ANNUNCIA 20 NUOVE ISCRIZIONI IN 21 PAESI, DI CUI 2 TRANSFRONTALIERE
Nell’anno del 50^ anniversario del Programma MAB, il Network Mondiale delle Riserve della Biosfera UNESCO annuncia 20 nuove iscrizioni in 21 Paesi, di cui 2 transfrontaliere

 

Riunito ad Abuja (Nigeria) dal 13 al 17 settembre 2021, il Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma UNESCO l’Uomo e la Biosfera (Man and the Biosphere, MAB) ha annunciato 20 nuove iscrizioni, di cui 3 in Paesi che per la prima volta avevano presentato candidature, come Lesotho, Libia e Arabia Saudita e due di carattere transfrontaliero. Per l’Italia è stata iscritta il Monte Grappa ed è stata estesa la Riserva dell’Appennino Tosco-Emiliano.

 

Il network vanta ora 727 aree protette distribuite in 131 paesi, 22 delle quali transfrontaliere.

 

Le due neo riserve transfrontaliere sono la Mura-Drava-Danube e la Depressione del Lago Uvs.

 

Con un’estensione di 931.820 ettari, la neoeletta area protetta Mura-Drava-Danube coinvolgerà per la prima volta 5 Stati (Austria, Croazia, Ungheria, Serbia e Slovenia) nella gestione del bacino fluviale del Danubio e degli affluenti Mura e Drava: un simile modello di cooperazione internazionale e di condivisione di responsabilità testimonia il comune impegno di salvaguardia dell’ecosistema custodito dal bacino e degli habitat e delle specie che da esso dipendono.

 

Collocata al confine tra la Federazione Russa e la Mongolia, la nuova Riserva della Biosfera Depressione del Lago Uvs è il frutto di un decennale percorso di collaborazione tra i due Stati. Con una estensione di 335.000 ettari, il Lago Uvs, il più vasto della Mongolia, è un bacino di sale naturale e fa parte della regione ecologica globale dell’Altay Sayan. La nuova Riserva copre un’area di 2.242.112,70 ettari, unendo i due biomi della Taiga Siberiana e della Steppa Mongola, habitat naturale di specie particolari come la pecora Argali, il leopardo delle nevi, lo stambecco Altay e uccelli migratori.

 

Come sottolineato dalla Direttrice Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay, l’UNESCO punta a tutelare come area protetta fino al 30% della superficie terrestre entro il 2030: la ratio di tale impegno risiede nel ruolo essenziale giocato dalle riserve della biosfera su innumerevoli fronti, tra cui la diffusione di buone pratiche di sviluppo sostenibili e la tutela della biodiversità.

 

Per scoprire tutte le Riserve appena nominate, cliccate qui

Immagine: UNESCO

 

20 settembre 2021