“GARANTITECI IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE E ALL’OCCUPAZIONE E IL SOSTEGNO ALLA LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO”: ECCO LE RICHIESTE DEI GIOVANI PARTECIPANTI AL 12° UNESCO YOUTH FORUM 2021
“Garantiteci il diritto all’istruzione e all’occupazione e il sostegno alla lotta al cambiamento climatico”: ecco le richieste dei giovani partecipanti al  12° UNESCO Youth Forum 2021

 

Il 12° UNESCO Youth Forum, dal titolo “Co-creating with Youth the post-COVID Period”, tenutosi online il 19 novembre 2021 durante la quarantunesima sessione della Conferenza Generale dell’UNESCO, ha rappresentato un appuntamento importante per la formulazione di proposte promosse da giovani, provenienti da oltre 150 Paesi del mondo, per contrastare gli effetti negativi della pandemia sulle nuove generazioni e dare più ampio respiro alla partecipazione giovanile nei processi decisionali dell’UNESCO. Per l’Italia hanno partecipato Valentino Piccolo, in rappresentanza dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, AIGU, e Francesco Foglia, in rappresentanza dei giovani che hanno completato il programma "Youth as Researchers”, YAR.

 

I partecipanti si sono riuniti, in via preliminare, secondo la loro appartenenza alle cinque macroregioni del mondo (Stati Arabi, Europa e Nord America, Asia e Pacifico, America Latina e Africa), discutendo delle problematiche relative alla gioventù e di come includerla nelle soluzioni in maniera attiva, innalzandola da semplice spettatrice a protagonista del cambiamento. Il Forum ha visto la partecipazione e la collaborazione di esperti del Patrimonio Culturale Materiale e Immateriale, membri di organizzazioni operanti nel volontariato internazionale, organizzazioni giovanili nazionali che promuovono i principi UNESCO e ricercatori del programma YAR, iniziativa di ricerca globale sull’impatto che il COVID-19 ha avuto sui giovani e sulle risposte che questi ultimi hanno fornito per affrontare la pandemia.

 

Una volta terminate le riunioni regionali, è stato compito dei Rapporteurs (due partecipanti per macroregione, con il compito di sintetizzare le proposte e renderle ammissibili dalla Conferenza Generale) di riunirsi, per creare un documento unico che fosse rappresentativo dei lavori di tutte le macroregioni e del programma YAR e che avesse un chiaro collegamento con le strategie dello UNESCO Youth Programme.

 

Ecco i temi di particolare rilevanza che sono scaturiti a seguito dei lavori preparatori del Forum e delle riunioni globali e regionali: garantire i diritti all’istruzione e alla formazione, al fine di progettare, attuare e monitorare strategie, politiche e programmi che diano priorità alla digitalizzazione per supportare gli studenti e promuovere sistemi di istruzione e formazione inclusivi, di alta qualità e innovativi per tutti i giovani; dare la giusta priorità all’occupazione giovanile, al fine di colmare il divario tra istruzione e occupazione, facilitando la transizione graduale dei giovani in un mercato del lavoro inclusivo, diversificato e che protegga i diritti dei giovani. A tal riguardo, Valentino Piccolo ha fornito il suo personale contributo attraverso una raccomandazione riguardante gli aspetti economici, inclusa nel documento finale, secondo la quale l'UNESCO dovrebbe fornire supporto tecnico e consulenza ai governi nazionali per sviluppare e promuovere, in collaborazione con le autorità locali, politiche sull'innovazione giovanile, sull'imprenditorialità e sull'occupazione, concentrandosi in particolare sui settori emergenti dell'economia verde e relativi ai campi della sostenibilità; impegno dei giovani nelle azioni per il clima, al fine di creare una positiva collaborazione per costruire società sostenibili, economie verdi e comunità sane e eque, aumentando la consapevolezza pubblica sull'azione per il clima e coinvolgendoli nei relativi processi decisionali; miglioramento della conservazione del patrimonio, per promuovere il ruolo dei giovani e delle organizzazioni giovanili nella conservazione del patrimonio, nella gestione dei siti culturali e naturali, nella mitigazione dell’impatto devastante del cambiamento climatico, delle pandemie, dei conflitti e di altre minacce sul patrimonio culturale e naturale; supporto al benessere giovanile, al fine di co-progettare e investire nell'attuazione di politiche e programmi che supportino attivamente, come parte dei servizi sanitari pubblici, il benessere mentale, fisico e sociale dei giovani in tutta la loro diversità e, in particolare, di quelli provenienti da aree fragili e contesti vulnerabili; coinvolgimento dei giovani, al fine di impegnarsi meglio e in modo più significativo nei confronti delle loro organizzazioni, promuovendone l'impegno nelle sfere sociali e politiche, ma anche affrontando la disuguaglianza di genere e le disparità di opportunità; accesso alla tecnologia e alle informazioni di qualità, per sviluppare politiche e programmi specifici per fornire eque possibilità di accesso all'infrastruttura tecnologica e migliorare l'innovazione e l'informazione, rafforzando l'alfabetizzazione digitale (per i giovani, gli insegnanti e i genitori), e abilitando spazi fisici e virtuali, al fine di garantire l'accesso e l'uso equo di internet; diversificazione delle modalità di comunicazione, per garantire possibilità, abilità e competenze pertinenti per poter accedere alla pluralità dei media, basati sulla ricerca, diversificati, veritieri, indipendenti ed economicamente stabili.

 

I partecipanti al Forum, inoltre, hanno progettato soluzioni Youth-led, concentrandosi soprattutto sui gruppi vulnerabili ed emarginati e ponendo attenzione alla fattibilità e alla sostenibilità delle proposte.

 

Nella fase conclusiva del Forum è intervenuto Santiago Irazabal Mourão, Presidente della 41esima Conferenza Generale dell’UNESCO, che, nel ringraziare i partecipanti per l’impegno profuso nelle tre settimane di lavori, ha espresso parole di incoraggiamento e di apprezzamento per la partecipazione attiva che li ha visti protagonisti.

 

Le raccomandazioni e le soluzioni sono state presentate da due rappresentanti del Forum alla Conferenza Generale dell’UNESCO il 23 novembre 2021 e approvate all’unanimità.

 

 

 

 

30 novembre 2021