DOPO VENTI ANNI L’ITALIA È RIELETTA MEMBRO DEL COMITATO PATRIMONIO MONDIALE DELL’UNESCO.
Dopo venti anni l’Italia è rieletta membro del Comitato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

 

Il 25 novembre 2021, nella cornice della 41° Conferenza Generale dell’UNESCO e della 23° Assemblea Generale degli Stati Parte tenutasi a Parigi, l’Italia è stata rieletta, dopo venti anni dall’ultimo mandato, membro del Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO insieme ad altri nuovi 11 Paesi (Argentina, Belgio, Bulgaria, Grecia, India, Giappone, Messico, Qatar, Ruanda, San Vincenzo e Grenadine, Zambia). L’Italia, candidata assieme a Grecia e Belgio all’interno del Gruppo elettorale I (Europa e Nord America), è stata eletta fin dal primo turno di votazione con un amplissimo margine di consensi da parte degli Stati Membri.

Il Comitato si compone di 21 membri eletti a rotazione con un mandato della durata di 4 anni anziché di 6, per favorire la più ampia partecipazione degli Stati, ed è responsabile per l’attuazione della Convenzione sulla protezione del Patrimonio Mondiale. Tra i suoi compiti, la decisione finale sulla iscrizione dei siti nella lista del Patrimonio Mondiale, l’esame dei rapporti sullo stato di conservazione dei siti iscritti e la decisione sulla iscrizione dei siti nella lista dei siti in pericolo.

L’Italia ha un primato assoluto per numero di siti iscritti nella lista e la sua presenza all’interno del Comitato potrà fornire un concreto supporto per la tutela del patrimonio culturale e naturale e per una crescita inclusiva della lista dei beni, cercando di favorire anche una maggiore presenza e partecipazione dei paesi sottorappresentati.

 

Come ha ricordato il Ministro Di Maio, questo importante risultato “corona il nostro tradizionale impegno nella protezione del Patrimonio culturale e naturale e ci chiama a intensificare ulteriormente la cooperazione internazionale per rispondere adeguatamente alle sfide globali che minacciano il Patrimonio, così da poterlo consegnare alle generazioni future”.

 

Il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha manifestato grande soddisfazione per l’elezione dell’Italia nel Comitato: “Il ritorno dell’Italia all’interno del Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco dopo un ventennio è un risultato importante, frutto del lavoro sinergico del Ministero degli Esteri, della rete diplomatica e del Ministero della Cultura che a Unesco dedica un’attenzione prioritaria. Avviene nell’anno in cui, grazie agli ultimi riconoscimenti, il nostro Paese diviene quello col maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità. A pochi mesi dal primo G20 della Cultura celebrato al Colosseo di Roma nel quale l’Unesco è stata protagonista e in cui tutti i Paesi partecipanti hanno riaffermato, nella Carta di Roma, la centralità e l’impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale in tutto il mondo”.

 

Nel 2022 per le celebrazioni del 50° anniversario della Convenzione l’Italia ospiterà e collaborerà all’organizzazione dell’evento celebrativo, che si terrà a Firenze.

 

 

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